Terza sconfitta nelle ultime quattro partite in casa per i rossoblù, che crollano sotto i colpi di Krstovic.
Era un esame di maturità, è andato male completamente. Un Bologna che non riesce proprio ad uscire da una crisi di risultati (almeno in campionato), che ormai continua a trascinarsi da più di un mese e mezzo. Contro l’Atalanta al Dall’Ara, troppo ghiotta alla vigilia era la possibilità di ritornare alla vittoria, al cospetto di un’avversaria che con la cura Palladino si sta gradualmente ritrovando, fino a ritornare in piena corsa per un posto in Europa.
Nikola Krstovic man of the match
Formazione bergamasca che con l’affermazione piazzata in casa dei rossoblù, s’impadronisce di quel settimo posto (a scapito della formazione di Italiano), l’ultimo utile per ambire ad una qualificazione europea, nell’ipotesi che le due finaliste della Coppa Italia la conquisteranno tramite il campionato.
I numeri, purtroppo negativi di quest’ultimo periodo, spiegano come il Bologna abbia subito la terza sconfitta nelle ultime quattro partite in casa, al culmine di una prestazione in cui è sembrato tutto storto. Una sfida decisa da Nikola Krstovic, autore di una doppietta che ha piegato la resistenza della formazione bolognese, con uno-due piazzato tra il primo e il secondo tempo.
Pensare che l’ex centravanti del Lecce, non sarebbe stato probabilmente titolare se Gianluca Scamacca non si fosse infortunato poche ore prima della sfida del Dall’Ara, è un dettaglio che spiega in minima parte, il momento abbastanza complicato del Bologna. Una riserva in teoria, un potenziale titolare all’atto pratico, che chiamato in causa da Raffaele Palladino ha subito risposto presente, acuendo i problemi di un Bologna che sembra essere stanco, sia nella testa come nelle gambe, per le troppe partite giocate nell’ultimo periodo.
Come detto, era Krstovic a sbloccare il risultato al 36′ quando si fa trovare al posto e al momento giusto, nel tramutare in rete un perfetto assist di De Ketelaere. Ex centravanti del Lecce che realizza la doppietta personale, quando trova la conclusione vincente imprendibile per Ravaglia.
Raddoppio atalantino che spegne definitivamente le speranze del Bologna, di ottenere almeno un pareggio e tenere la squadra bergamasca dietro in classifica. Sconfitta contro l’Atalanta, che gli uomini di Italiano dovranno essere bravi a cancellare in fretta, perché tra due giorni per il Bologna, sarà ancora tempo di scontro diretto.
Altro scontro diretto per l’Europa, ma in trasferta

A distanza di una settimana, si ritornerà di nuovo in Lombardia, non a San Siro per affrontare l’Inter, ma il Como in casa sua, che nel girone d’andata ha dimostrato d’essere la vera sorpresa del campionato, con quel sesto posto in classifica che adesso per la formazione di Cesc Fabregas significherebbe (perlomeno), centrare una storica qualificazione in Conference League. Non sarà facile per il Bologna andare lì, imporre il proprio gioco ed uscire con un risultato positivo. Soprattutto se si analizza la squadra che da fine novembre ad inizio 2026, è stata quasi sempre in balia degli avversari.
Verona, Fiorentina e Genoa: tre partite da non sbagliare
Comaschi che almeno sulla carta, saranno gli ultimi avversari d’alta classifica che affronteranno gli emiliani in questo mese di gennaio, prima d’incontrare tre squadre dal coefficiente di difficoltà medio/basso: Verona e Genoa in trasferta, con in mezzo la sfida contro la Fiorentina al Dall’Ara. Il punto di domanda è: saranno tre partite adatte, per ritrovare quel Bologna a cui tutti eravamo abituati prima ? Staremo a vedere, come sempre sarà il campo l’unico giudice inappellabile.





