Virtus-Treviso, Ivanovic: “Non la più bella vittoria ma la più utile, Edwards da valutare”

I commenti dei coach a termine di Virtus Olidata Bologna – NutriBullet Treviso Basket

La Virtus difende il primo posto vincendo in casa la prima giornata del girone di ritorno. Un primo tempo in cui Pajola e compagni prendono il largo, grazie alle stoccate vincenti di Derrick Alston Jr e Matt Morgan. Nel secondo tempo i giocatori di Ivanovich accusano un po’ di stanchezza mentale. L’analisi dei coach nel post-partita.

Ivanovic: “La fatica è solo mentale, non potevamo permetterci di sgarrare”

Dusko Ivanovic dà indicazioni ai suoi giocatori
Ivanovic: “La fatica è solo mentale, non potevamo permetterci di sgarrare” (Ansa Foto – BolognaSportNews)

Il coach montenegrino si mostra contento a termine del match, complimentandosi con i suoi atleti in una vittoria più importante che bella: “Devo fare le congratulazioni ai miei giocatori perché hanno vinto una partita che non potevano perdere. Non parlo tanto della qualità ma dell’importanza della partita. La stagione è lunga, a volte possono capitare le partite come quella di stasera ma l’importante era raggiungere la vittoria“.

Le Vu nere nell’ultimo quarto hanno pagato un po’ di fatica, bruciando da cavallette il prezioso vantaggio che da brave formiche avevano costruito nella prima metà di partita. Ivanovic analizza questo fenomeno esprimendo la proprio filosofia sulla fatica nel basket: “Quando parliamo di questo tipo di fatica è tutto mentale. Questa è la mia filosofia: se pensi di essere stanco, diventi stanco.

Un ultimo commento è riservato alla condizione del capocannoniere della passata EuroLega Carsen Edwards, uscito zoppicante all’ultimo minuto di gioco, ma poi visto camminare normalmente mentre salutava i tifosi: “Oggi è ancora caldo. Anche io spero non sia niente di grave. Non ho visto durante la partita cosa è successo. Vedremo domani“.

Nicola: “Noi troppo leggeri, ma bravi a cambiare sul finale”

Marcelo Nicola, subentrato sulla panchina albiceleste a stagione in corso, raccoglie ciò che di buono c’è stato in un match difficile sin dall’inizio: “È stata una partita in cui abbiamo faticato molto nel primo tempo. Abbiamo lasciato giocare troppo la Virtus. Abbiamo permesso agli avversari di avere il ritmo della partita, il flow e la dinamicità che loro hanno sempre”.

Poi commenta l’inversione di tendenza sul finale, in cui Treviso sembrava poter uscire dall’apnea: “Siamo riusciti nel secondo tempo a cambiare la tendenza e a produrre un sacco di cose positive in più. Su questo abbiamo guadagnato fiducia e siamo riusciti a ad andare in attacco con più convinzione e più possibilità di fare canestro anche su qualche palla rubata. Bisogna continuare a lavorare a migliorare i dettagli che sono molto importanti”.

 

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