Il momento no del Bologna analizzato da Renzo Ulivieri. Per l’ex allenatore rossoblù non serve disperarsi: “Italiano è bravo e intelligente, ne verrà a capo”
Una sconfitta pesante contro la Fiorentina, che dopo un paio di prestazioni convincenti, proietta di nuovo il Bologna in una fase di crisi. Solo 5 punti nelle ultime 6 partite e tantissimi gol subiti (11) dalla formazione di Italiano.
Su questa fase della stagione rossoblù si è espresso anche Renzo Ulivieri, ex allenatore del Bologna, presidente dell’AIAC (Associazione Italiana Allenatori Calcio) e direttore della scuola allenatori della FIGC.
Bologna, Ulivieri: “L’allenatore bravo si vede nelle difficoltà. Italiano uscirà da questo brutto periodo”
Intervistato dal Resto del Carlino, Renzo Ulivieri ha subito dato l’antidoto per questa fase negativa:
Mantenere la calma, fare le cose semplici, confrontarsi serenamente con i calciatori e studiare la natura del problema: perché se non capisci da che cosa dipende la crisi fai fatica a trovare una soluzione. Ma sono tutte cose che, conoscendo Italiano, di sicuro starà facendo
E in un calcio in cui si passa così facilmente dal top al flop, si fa bene a sottolineare l’importanza del mister.
Al corso di Coverciano lo ripeto sempre agli aspiranti allenatori: son capaci tutti di fare il nostro mestiere quando vinci quattro partite di fila, l’allenatore bravo lo vedi quando ne perdi quattro di fila, ovvero nelle difficoltà
Il Bologna oggi sembra quasi irriconoscibile: cosa è cambiato rispetto ai mesi passati e come si fa ad uscire dal tunnel negativo?
Bastano dieci minuti di partita per cogliere una differenza illuminante: oggi i calciatori del Bologna arrivano sempre secondi sul pallone, mentre fino a poco tempo fa ci arrivavano per primi.
In questi frangenti é importante presentarsi con la schiena dritta nello spogliatoio. Ma Italiano ha carattere, personalità e l’intelligenza necessaria per venirne a capo
Ormai la formazione di Italiano era finita sulla bocca di tutti, forse per questo gli avversari hanno preso le misure:
Eh sì, questo Bologna tutti hanno cominciato a studiarlo e ci sta che gli abbiano un po’ preso le misure. Del resto anche questo insegniamo agli allenatori: dovete studiare i più bravi e trovare gli accorgimenti per renderli meno bravi
Che non sia arrivato il momento di cambiare qualcosa sul piano tattico?
La situazione del Bologna la conosce solo Italiano, che vive tutti i giorni lo spogliatoio. Cambiare si può, ma questo Bologna è una squadra molto strutturata attorno a un’idea di calcio precisa: quindi cambiare radicalmente non credo che sia la soluzione, semmai si può portare qualche mezzo accorgimento nuovo

L’esperienza di Renzo: la crisi del ‘97
Ci fu una fase di crisi anche nel ciclo bolognese di Ulivieri: il riferimento è il girone di andata della stagione 1997-98, anno in cui anche Roberto Baggio vestiva rossoblù.
Allora fu facile trovare il colpevole: l’allenatore. Fu colpa mia, perché all’inizio pensai di poter adattare la squadra a Baggio, snaturandola. Ma non funzionò e così un giorno andai da Baggio e glielo dissi: poiché la squadra fa fatica ad adattarsi a te bisogna che ti adatti tu al modo di giocare della squadra. E gli feci l’esempio di Igor Protti, che due anni prima al
Bari aveva fatto ventiquattro gol giocando al fianco di Kennet Andersson. Lasciami dire una cosa su Igor: sta vivendo un momento difficile, oggi facciamo tutti il tifo per lui
E oggi come sta Renzo Ulivieri?
Tengo botta. Il 2 febbraio ne faccio ottantacinque e ho appena rinnovato la patente. Quindi altri due anni al volante me li fanno fare





