Paradosso Dallinga: richiestissimo all'estero ma pochi sostituti; (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images) via OneFootball; BolognaSportNews
Corriere dello Sport – Dallinga è il calciatore del Bologna con più richieste all’estero. La cessione però resta difficile per la mancanza di soluzioni adeguate.
In casa Bologna si fa spazio il paradosso Dallinga, con interessamenti da Ligue 1, Bundesliga, Liga ed Eredivisie, ma con scarse possibilità di cessione da parte dei rossoblu nonostante le prestazioni opache. L’attaccante ha aiutato a trovare il goal che ha riacceso la luce contro il Celtic, ma poi è scomparso dall’area di rigore.
Il Bologna sarebbe disposto a cederlo, con preferenza per la formula del prestito con obbligo di riscatto, ma gradendo anche la formula del prestito con diritto. Il problema sorge nel trovare soluzioni alternative, le quali ad oggi richiedono transazioni importanti quasi immediate.
Una delle soluzioni poteva essere Lucca, che già prima della sua esperienza con l’Ajax aveva dato precedenza al Bologna, salvo poi cambiare decisione la notte prima delle visite mediche che lo avrebbero consegnato ai rossoblu.
L’ormai ex Napoli aveva nuovamente posto il Bologna in una situazione di vantaggio rispetto alle concorrenti, ma anche quest’anno la sua decisione è stata quella di andare all’estero, precisamente al Nottingham, lasciando di conseguenza il Bologna in una situazione in cui gli unici dialoghi sono con Roma e Juventus.
Con i giallorossi si parlerebbe del prestito di Ferguson, mentre con i bianconeri del prestito di Openda, ma in entrambe le situazioni bisognerebbe aspettare che le rispettive società regalino nuovi attaccanti ai Gasperini e Spalletti.
All’estero le soluzioni sono sicuramente numericamente maggiori, ma ciò non significa che convengano al Bologna, che non vuole rischiare di acquistare un calciatore per poi aspettare mesi affinché si ambienti al nostro campionato.
E’ chiaro che le necessità in questo momento portano ad acquistare un attaccante più prolifico di quelli ci cui attualmente dispone Italiano, considerando anche le tre competizioni da mandare avanti. La società però non vuole fare passi azzardati e preferisce, almeno al momento, un approccio attendista.
Dopo i venti milioni circa arrivati in estate ne sono arrivati altrettanti questo inverno dalle cessioni di Fabbian e Posch, somme poi parzialmente reinvestite per l’arrivo di Helland. La situazione Dallinga non è sicuramente delle più semplici, ma non deve distogliere l’attenzione dagli obiettivi che la squadra si è posta.
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