Nations League, Italia nel girone dell’inferno: che guaio per Gattuso (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Piove sul bagnato in casa Italia: gli Azzurri attesi dallo spareggio per volare alMondiale, sono stati sorteggiati in un girone durissimo per la prossima Nations League
Quanto può essere crudele un’urna? A volte basta una pallina pescata nel momento sbagliato per trasformare un cammino europeo in una salita ripida, di quelle che ti tolgono il fiato prima ancora di iniziare. A Bruxelles, mentre scorrevano nomi e sorrisi di circostanza, la sensazione era chiara: per l’Italia questa Nations League non sarà una passeggiata.
Gli Azzurri di Gennaro Gattuso, inseriti in seconda fascia della Lega A, hanno pescato ancora una volta la Francia e il Belgio. Come se non bastasse, ecco la novità Turchia di Vincenzo Montella. Tradotto: tecnica, fisicità, talento e un pizzico di rivalità che non guasta mai. Altro che girone equilibrato. Questo è un gruppo che sa di trappola fin dal primo sguardo.
Il Gruppo 1 della Lega A è, senza giri di parole, il più duro. La Francia resta una delle nazionali più complete al mondo, il Belgio ha forse meno stelle rispetto al passato ma mantiene qualità ed esperienza, mentre la Turchia di Montella è squadra organizzata, intensa, capace di esaltarsi contro avversari superiori.
Chi pensa che l’Italia abbia evitato gli spauracchi Inghilterra o Norvegia e possa tirare un sospiro di sollievo, probabilmente non ha guardato bene il quadro complessivo. Qui ogni partita sarà uno scontro diretto. Ogni punto peserà come un macigno.
La formula non concede distrazioni: le prime due di ogni girone della Lega A volano ai quarti (in programma a marzo 2027), la terza rischia lo spareggio per non retrocedere, la quarta scende direttamente in Lega B. È una competizione che dal 2018 ha sostituito le amichevoli e che ormai ha un peso specifico evidente nel ranking e nel prestigio europeo. Non si gioca tanto per giocare.
Le gare della fase a gironi si disputeranno tra il 24 e il 26 settembre 2026 per la prima giornata, fino al 15-17 novembre per l’ultima. Sei partite in due mesi scarsi. Ritmi alti, pochi margini per recuperare eventuali passi falsi.
Da cronista che ha seguito da vicino le ultime edizioni, posso dirlo senza filtri: in tornei così brevi l’approccio mentale vale quanto la qualità tecnica. E l’Italia di Gattuso dovrà dimostrare di aver trovato una nuova identità. Intensità, compattezza, meno pause. Perché contro la Francia basta un attimo per essere puniti, contro il Belgio non puoi permetterti leggerezze, e con la Turchia servirà personalità vera, soprattutto in trasferta.
Guardando gli altri gruppi della Lega A – con sfide come Spagna-Croazia-Inghilterra o Portogallo-Danimarca-Norvegia – si capisce che il livello è altissimo ovunque. Ma il percorso degli Azzurri sembra quello con meno vie di fuga.
La Nations League 2026-27, con fase finale prevista tra il 9 e il 13 giugno 2027, sarà un banco di prova serio. Non solo per passare il turno, ma per capire a che punto è il progetto tecnico.
Forse è proprio questo il bello – e il brutto – del sorteggio di Bruxelles: nessuna scorciatoia, nessun alibi. Solo partite vere, di quelle che ti costringono a crescere. E allora la domanda è semplice: questa Italia è pronta a guardare negli occhi il girone dell’inferno, o dovrà ancora imparare a convivere con le notti europee che scottano?
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