Bologna, passaggio agli ottavi centrato: successo di misura contro il Brann

Dopo l’1-0 della gara d’andata in Norvegia, i rossoblù s’impogno al Dall’Ara con lo stesso punteggio, grazie alla rete di Joao Mario.

Luci al Dall’Ara, di quella sera. Parafrasando la canzone tanto cara a Roberto Vecchioni, ma cambiando il nome dello stadio (San Siro) e spostando l’orizzonte da Milano all’Emilia Romagna, per il Bologna ne è uscita fuori una serata europea importante, che ha segnato un altro appuntamento con la storia. Ebbene si, perché la vittoria contro il Brann ha significato approdo agli ottavi di finale dell’Europa League, sfumati durante la fase campionato, che avrebbero permesso ai rossoblù di risparmiarsi le fatiche di un playoff che menomale (è proprio il caso di dirlo), è andato a buon fine.

Un ostacolo, il Brann, esorcizzato con una doppia vittoria, di misura, che ha permesso agli emiliani d’entrare tra le prime sedici della competizione. Un percorso di crescita, quello che sta portando avanti il Bologna nella prospettiva d’acquisire quella dimensione europea che va ricercando dallo scorso anno con un percorso in Champions League iniziato in salita, ma chiuso in crescendo.

Italiano, tecnico da coppe

Applausi per un Vincenzo Italiano che sa benissimo come si fa, visto le due finali consecutive disputate alla guida della Fiorentina in Conference League, a riprova di come (forse) il suo tipo di gioco possa ricavare più frutti nei tornei che nei campionati sulla lunga distanza.

Il gol decisivo realizzato da Joao Mario al 56′, sembra aver premiato ancora una volta il bellissimo lavoro che ultimamente ha fatto la dirigenza emiliana in sede di calciomercato, portando a Bologna un calciatore affidabile, che si fa sempre trovare pronto quando chiamato in causa, mettendosi nelle condizioni di adattarsi a terzino sinistro vista l’emergenza nel ruolo.

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna
Italiano: tecnico da coppe – Bologna Sport News (Photo By Alessandro Sabattini/OneFootball)

All’orizzonte un possibile incrocio contro la Roma agli ottavi(lo scopriremo nel sorteggio di domani a Nyon), che potrebbe dare ulteriori stimoli e motivazioni proprio nel momento in cui la competizione si appresta ad entrare nella fase più difficile e delicata.

D’accordo il passaggio del turno, certificato in una serata mite di fine febbraio, ma il brivido corso più volte tra le tribune del Dall’Ara, è sembrato averlo fatto da padrone soprattutto in un primo tempo in cui ci ha pensato Skorupski a tenere salvaguardata la porta bolognese.

Il portiere polacco, nel corso del primo tempo, è stato bravissimo ad evitare il rischio di una riapertura del discorso qualificazione, con alcuni interventi che hanno tenuto cristallizzato lo 0-0.

Al 5′, quando blocca una conclusione di Thorsteinsson sugli sviluppi di calcio d’angolo, al 18′ quando compie una vera prodezza da due passi su Ingasson, con Freuler che ha poi salvato sulla linea e al 38′, quando si supera con un gesto atletico, che dalle parti di Bologna è sembrato rivedere le gesta di un certo Gianluca Pagliuca, quando ha deciso di spendere la parte finale di carriera con la squadra della sua città, dove ha avuto inizio la sua consacrazione come uno dei migliori interpreti del ruolo degli anni 90.

Bologna, poco o nulla nel primi 45′: poi Joao Mario

E il Bologna? Una prima frazione in cui poco o nulla sembra essersi visto, se non una percussione dalla sinistra di Rowe, culminata con un tiro che si è spento sull’esterno della rete. A facilitare il compito dei rossoblù, ci hanno pensato i norvegesi, rimasti in dieci al 36′ per il rosso a Sorensen per gioco pericoloso su Freuler.

Superiorità numerica quindi per un Bologna che chiuso il primo tempo in parità, si è poi lanciato verso una ripresa dove ha prodotto la prima vera occasione per andare in vantaggio con Lucumi al 55′, su cui era bravissimo Dyngeland a deviare in calcio d’angolo. Preludio al gol di Joao Mario, con un perfetto destro all’interno dell’area di rigore avversaria che ha decretato gioco, partita, incontro e (aggiungiamo) qualificazione agli ottavi di finale.

João Mário esulta dopo un gol
Gol partita di Joao Mario Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Emiliani una volta passati in vantaggio, che giocano in surplace, non rischiando quasi nulla ed andando vicino al raddoppio. Più volte Orsolini, ma soprattutto il palo di Dominguez hanno negato agli emiliani la possibilità di renderla più perfetta una serata che al triplice fischio di Bastien si è trasformata in trionfale.

Adesso non resta che aspettare il sorteggio

Siamo quasi a primavera, la sensazione è che possiamo essere di fronte alla nascita di un altro momento magico per questo Bologna, che con la quarta vittoria consecutiva tra campionato ed Europa League, sembra essersi lasciato alle spalle quel terribile blackout della fase centrale dell’inverno. Adesso ad Italiano ed ai suoi compagni di viaggio, non resta che attendere l’esito dell’urna di Nyon, con all’orizzonte la trasferta di Pisa in campionato. L’imperativo resta quello di fare più punti possibili, con la speranza che qualcuno li davanti rallenti, per provare a rientrare almeno nella lotta per il settimo posto.

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