Bologna, cinque partite per chiudere con dignità

La sconfitta subita contro la Juventus a Torino da cancellare in fretta in vista della sfida contro la Roma al Dall’Ara.

Cosa c’è da salvare dalla serata nefasta di Torino, in casa della Juventus? Interrogativo che tutti i tifosi del Bologna si sono sicuramente posti nel day after di una partita che alla vigilia si presentava già di per sè difficile e proibitiva. Tutto è girato per il verso sbagliato, con una formazione di Luciano Spalletti bravissima a colpire i rossoblù subito dopo pochi minuti grazie alla rete realizzata da David. Il raddoppio bianconero piazzato da Thuram ad inizio ripresa ha tramortito definitivamente le speranze della squadra di Italiano di uscire con un risultato positivo al cospetto di Madama.

Meno cinque dalla fine

Cinque sono le partite che adesso mancano alla conclusione di un campionato, che per il Bologna si sta trasformando in un vero e proprio calvario. Un onesto ottavo posto da difendere, per saltare il turno preliminare di Coppa Italia nel mese d’agosto, che comporterebbe un inizio anticipato della preparazione estiva.

Una distanza dal settimo posto che è rimasta inalterata o quasi (da cinque a sei), complice il pareggio dell’Atalanta contro la Roma, in quello che potrebbe essere l’ultimo piazzamento utile per centrare la qualificazione in Conference League.

Kalulu in azione
Meno cinque alla fine. Bologna Sport News (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images Via OneFootball)

Che scelte farà Italiano?

E adesso vien da chiedersi : quali saranno le scelte di formazione di Italiano da qui a fine maggio? La sensazione è che Vincenzo abbia definitivamente gettato la spugna, dopo le dichiarazioni post Juve, facendo capire come l’annata del Bologna si sia chiusa anzitempo, simbolo della resa di un uomo e di tutto il suo capobranco, dopo essere arrivati oltre le più rosee aspettative nell’ultimo biennio.

La vittoria della Coppa Italia, i quarti di Europa League, sono stati risultati importanti che hanno rafforzato l’idea di come forse il Bologna stia ritornando grande nel calcio italiano, facendosi rispettare anche a livello europeo, con la vittoria contro il Borussia Dortmund conquistata lo scorso anno in Champions League al Dall’Ara e l’impresa contro la Roma all’Olimpico che difficilmente verranno dimenticate da tutta la gente bolognese.

Si salva solo Lucumi

Nella serata negativa torinese, se proprio si vuole pescare qualcosa di positivo, lo si può fare nella prestazione (sufficiente non di più) di Lucumi. Sicuramente non strabiliante e tale da essere salvata negli annali della storia calcistica di Bologna, ma il centrale colombiano è stato uno dei pochissimi a tenere in piedi una baracca per almeno una buona parte di partita, facendo capire di come forse le attenzioni della Juve nei suoi confronti, non siano del tutto sbagliate ed infondate.

Roma e Cagliari all’orizzonte d’affrontare al Dall’Ara, che gli Italiano boys vogliono onorare non facendo sconti a nessuno. D’accordo che la posizione di classifica non lascia spazio a pensare di poter ambire a traguardi importanti, ma chissà che l’Atalanta non accusi una flessione nella volata del campionato, il settimo posto diventi ufficialmente “utile” per la Conference League, e si riesca a piazzare un vero e proprio colpaccio in casa della Dea alla penultima giornata.

Jhon Lucumí in azione
Si salva solo Lucumi Bologna Sport News (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images Via OneFootball)

Cinque partite da vivere con l’incognita finale

Una sorta di prendere o lasciare, che può far rimanere il Bologna nell’anonimato di un campionato travagliato, oppure permettergli di salvare il salvabile. D’accordo che si era partiti con grandi ambizioni, ma centrare la terza qualificazione europea consecutiva rappresenterebbe comunque un traguardo importante, che darebbe continuità alla prosecuzione di un progetto tecnico che negli ultimi due anni ha permesso ad una società blasonata di ritornare ad alzare l’asticella dopo tanti campionati disputati avendo nella salvezza l’obiettivo prioritario da raggiungere, che equivaleva alla vittoria di un ipotetico scudetto.