Italia, scelte da brividi: le scelte di Gattuso per i playoff Mondiali, su chi puntare? (Ansa Foto) - BolognaSportnews
L’Italia si gioca l’accesso al mondiale attraverso i play off: le scelte di Gattuso in vista della semifinale contro l’Irlanda del Nord
Vent’anni fa bastava leggere la lista dei convocati e immaginare già l’undici titolare. Oggi no. Oggi ogni nome pesa, ogni esclusione fa rumore. E a venti giorni dal raduno di Coverciano, le convocazioni dell’Italia per i playoff Mondiali sono diventate un rompicapo vero.
Il 26 marzo a Bergamo arriva l’Irlanda del Nord. Primo atto di uno spareggio che non ammette distrazioni. Solo in caso di vittoria ci sarà il secondo passo, in trasferta contro Bosnia o Galles. Dentro o fuori. E Gennaro Gattuso sa bene che questa volta non c’è margine per esperimenti romantici.
Lo zoccolo duro c’è. Donnarumma resta il capitano e il riferimento, con Vicario e Carnesecchi pronti a completare il reparto. In difesa, però, l’emergenza azzurra è concreta: Bastoni e Mancini sono gli unici centrali davvero certi del posto. Le condizioni di Di Lorenzo preoccupano ma comunque non sarà disponibile per i play off, mentre Buongiorno, Gabbia e Gatti non stanno vivendo il loro miglior momento.
La possibile sorpresa? Il ritorno di Scalvini, nome che Gattuso ha rimesso al centro dei suoi colloqui personali nelle ultime settimane. Segno che il ct non vuole lasciare nulla al caso. Sugli esterni, Dimarco è l’intoccabile, con Cambiaso e un Udogie in recupero pronti a giocarsi le loro carte. Politano sembra avere un piede dentro grazie alla duttilità, mentre Orsolini, Zaccagni e Berardi restano in bilico.
Il vero nodo delle scelte di Gattuso per i playoff è in mezzo al campo. Tonali è l’unica certezza assoluta. Attorno a lui, Barella vive una stagione complicata, Frattesi gioca poco, Cristante offre continuità ma non sempre brillantezza. Rovella è fuori dai giochi e questo apre scenari nuovi: Locatelli e Ricci sono opzioni concrete, ma difficilmente titolari.
Fa rumore anche il possibile ritorno di Verratti. Esperienza, personalità, ma lontano dal grande calcio europeo da tempo. Una scommessa? Forse. Così come intrigano i nomi giovani: Pisilli si è guadagnato attenzioni con la Roma, mentre Casadei alterna buone cose ad altre più ordinarie. In partite così tese, quanto spazio ci sarà per il coraggio?
Davanti, paradossalmente, c’è abbondanza. Kean e Retegui restano i punti fermi, con Pio Esposito sempre più centrale nel progetto. Scamacca sta risalendo, Raspadori è frenato dall’infortunio, Maldini paga una condizione non perfetta. È il reparto con più soluzioni, ma anche quello dove servirà scegliere in base al modulo.
Perché alla fine tutto ruota lì: sistema di gioco, equilibrio, identità. Gattuso dovrà decidere se affidarsi a un assetto più coperto o se rischiare qualcosa in più sulle fasce. E ogni scelta racconterà la sua idea di Italia.
I playoff non sono solo una partita. Sono uno spartiacque. Le convocazioni dell’Italia diranno molto più di un elenco di nomi: diranno che tipo di squadra vuole essere questa Nazionale. E forse, tra certezze e scommesse, si capirà se siamo pronti davvero a tornare dove sentiamo di appartenere.
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