Infortunio Lobotka, Conte nei guai: il Napoli perde un'altra pedina, condizioni e tempi di recupero (Ansa Foto) - BolognaSportnews
In casa Napoli un altro infortunio con Lobotka che finisce ko: nuovi guai per Antonio Conte, cos’ha il centrocampista slovacco ed i tempi di recupero
C’è un rumore che a Castel Volturno nessuno vuole sentire. Non è quello del pallone che colpisce il palo o di un contrasto troppo duro. È il silenzio improvviso dopo uno scatto, quando un giocatore si ferma e porta la mano alla coscia. È successo ancora. E questa volta riguarda uno degli uomini chiave del centrocampo azzurro.
L’infortunio di Lobotka complica ulteriormente i piani di Antonio Conte in vista della sfida contro il Torino. Secondo quanto riportato da Sky Sport, il centrocampista slovacco si è fermato durante l’allenamento odierno per un problema di natura muscolare. La sua presenza venerdì sera è da considerarsi fortemente a rischio.
Al momento non è stata comunicata una diagnosi ufficiale nel dettaglio, ma si parla di un problema muscolare che verrà monitorato giorno per giorno. Le sensazioni, da quanto filtra, non sono rassicuranti per un recupero lampo.
In questi casi, soprattutto quando si tratta di affaticamenti o possibili elongazioni, la prudenza è fondamentale. Forzare significherebbe rischiare uno stop più lungo. Se si trattasse di una semplice contrattura, i tempi di recupero potrebbero aggirarsi intorno ai 5-7 giorni. In caso di lesione di primo grado, invece, si parlerebbe di almeno 15-20 giorni lontano dal campo.
Il punto è che Stanislav Lobotka non è un giocatore qualunque nello scacchiere di Conte. È il metronomo, l’uomo che detta ritmo e pulisce il primo possesso. Senza di lui, il Napoli perde geometrie e quella capacità di uscire dalla pressione che spesso cambia l’inerzia delle partite.
Lo stop del classe ’95 si inserisce in un quadro già complicato. L’emergenza infortuni del Napoli è un tema che accompagna Conte da settimane. Anguissa e De Bruyne sono fuori da circa quattro mesi e il loro rientro resta ancora avvolto nell’incertezza, sebbene pare che la convocazione per entrambi possa arrivare in vista di venerdì.
A queste assenze si aggiungono quelle certe di Neres, Di Lorenzo e Rrahmani. E poi c’è il punto interrogativo legato a McTominay, alle prese con un problema al tendine che lo ha già costretto a saltare le gare contro Roma, Atalanta e Verona. Il suo recupero per il Torino è ancora in bilico.
In mezzo al campo, dunque, le rotazioni si riducono. E quando mancano uomini e alternative, anche la gestione delle energie diventa più complessa. Conte dovrà probabilmente reinventare qualcosa, magari abbassando un centrocampista o cambiando assetto per coprire l’eventuale assenza di Lobotka.
La sensazione è che le prossime 48 ore saranno decisive. Gli esami strumentali chiariranno l’entità dello stop muscolare di Lobotka e offriranno una stima più precisa sui tempi di recupero. Nel frattempo, a Napoli si incrociano le dita.
Perché in una fase così delicata della stagione, ogni dettaglio può fare la differenza. E la domanda che aleggia nell’aria è inevitabile: riuscirà il Napoli a reggere l’urto di questa nuova emergenza o sarà costretto a rallentare proprio adesso?
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