Dopo cinque vittorie consecutive tra campionato ed Europa League, gli emiliani subiscono la sconfitta interna contro i veronesi.
Bologna, non fare lo stupido in una domenica d’inizio marzo. Invece si, è accaduto quello che tutti mai osannavano che s’avverasse. Rossoblù che cadono contro l’ultima in classifica, si proprio cosi, spezzando la serie di cinque vittorie consecutive, tra campionato ed Europa League, frenando la rincorsa verso il settimo posto. Troppo ghiotta era infatti la possibilità di continuare a proseguire verso la conquista di altri tre punti, per il bel momento che stavano attraversando gli emiliani e perchè di fronte c’era un avversario non certo irresistibile, anzi.
Brutta sconfitta, la Roma per ripartire
Invece è successo, alla vigilia dell’andata dell’ottavo di finale d’Europa League contro la Roma di Gasperini che se non vale mezza stagione per la formazione di Italiano, poco ci manca. Si dirà che forse la testa era già rivolta a quello che probabilmente è diventato l’appuntamento più importante dell’anno, che tutta la città attende con trepidazione, perchè in palio c’è la possibilità di scrivere un altro pezzo di storia della società. Ciò non toglie come non si debba comunque snobbare una partita di campionato, per iniziare a pensare a quella successiva che è si importante ma non decisiva del tutto.
Illusione rossoblù con Rowe
Veneti che invece non hanno lasciato, anzi raddoppiano l’affermazione della scorsa stagione al Dall’Ara, in quella che è stata più la vittoria dell’orgoglio che quella che poteva rimettere la nave veronese verso l’operazione miracolo chiamata “salvezza”.
E dire che i rossoblù erano addirittura andati in vantaggio con Rowe al 49′, che ha permesso finalmente all’inglese di sbloccarsi anche in Serie A, dopo essere stato spesso e volentieri decisivo al di fuori dei confini nazionali. Un’azione, quella dell’1-0 bolognese, iniziata proprio dallo stesso Rowe, proseguita da Odgaard, rifinita da Zortea e concretizzata dall’inglese. Sembrava l’inizio di un’altra giornata trionfale per il Bologna, paradossamente si è però poi trasformata nella fine.

L’operazione remuntada veronese
Ebbene si, perchè il Verona subito lo svantaggio non demorde e quattro minuti dopo confenziona il pareggio. Botta da fuori di Frese e fine dell’imbattibilità di Skorupski che durava da 441′ tra campionato ed Europa League. Nemmeno il tempo di ributtarsi a capofitto alla ricerca del nuovo vantaggio, che il Verona piazza l’operazione remuntada, quattro minuti dopo, con Bowie che lasciato da solo dalla difesa bolognese, finalizza nel miglior modo possibile l’assist di Orban e fa 1-2.
Ci sarebbe anche il non due senza tre per i veneti, con il tris piazzato da Sarr, menonale (ma fino ad un certo punto per i rossoblù) che venga annullato per fallo di Gagliardini su Dominguez. Ci prova poi Bernardeschi a rimettere tutto in equilibrio, ma a differenza della sfida vinta contro l’Udinese, il suo tasso d’incisività è superiore allo zero o quasi.

Un appuntamento diverso dagli altri all’orizzonte
Adesso testa alla grande sfida contro la Roma dove si capirà se questo Bologna può veramente pensare in grande almeno in campo europeo, visto che nel campionato italiano, con la sconfitta con i veronesi sembra aver definitivamente abbandonato ogni chance di rimonta europea.
Dieci partite, ancora trenta punti a disposizione per provare a salvare il salvabile da un’annata che si sta trasformando all’insegna delle montagne russe. Un saliscendi di emozioni, fatto di momenti esaltanti, che hanno fatto da contraltare a quelli di sconforto, che hanno ripiombato la squadra di Italiano nel limbo di un purgatorio, che un dopo un po’ sembra trasformarsi nuovamente in paradiso, per poi ritornare al punto di partenza. Le luci dell’Ara si riaccenderanno nella serata del giovedi sera, con una speranza : quella di trascorrere una notte europea che possa servire a tenere vivo un sogno, chiamato Europa League.





