Il Bologna ha vinto contro il Sassuolo in campionato di misura: Italiano indovina ogni mossa e Cambiaghi è super
La vittoria a Sassuolo, la quinta in stagione per 1-0, mette in evidenza un Bologna ritrovato nel gioco dando continuità all’ottima prestazione di giovedì scorso con la Roma in Europa League. Indi per cui, se prima della partita con il Sassuolo avevamo una mezza certezza sulla ritrovata energia della squadra di Italiano oggi possiamo affermare che il ‘vecchio’ e vincente Bologna – fino a prova contraria – è tornato a ruggire con grande determinazione.
Certo, il Sassuolo, giocando in casa, al vantaggio rossoblù di Dallinga (che finalmente si è sbloccato siglando il secondo gol in campionato) non si è dato per perso confermando qualità e bel gioco grazie alla bravura del suo allenatore, Fabio Grosso.
Bologna, vittoria di misura: nessun errore per Italiano
I ragazzi guidati da Italiano si sono meritati l’ennesima vittoria di misura – la quinta in stagione – nonostante i tre infortuni subiti in corso d’opera, che hanno inevitabilmente mutato i piani tattici della partita. Il capitano Lollo s’arrende dopo appena 29′ (risentimento ai flessori destri), seguito da Moro (contusione all’anca) e nel finale da Skorupski (risentimento ai flessori sinistri), che nonostante la sofferenza è rimasto in campo negli ultimi sette minuti per onor di firma, visto che le sostituzioni si erano già esaurite.
A proposito di sostituzioni, vorrei sgomberare il campo da eventuali critiche nei confronti del mister. Non c’è alcun errore da parte di Italiano poiché le ultime due sostituzioni le ha fatte al minuto 83 finalizzate ad inserire forze fresche e mantenere il risultato. Le cinque sostituzioni servono a questo e ormai tutti gli allenatori optano per utilizzare tutti gli slot disponibili, ponderando anche l’eventuale rischio di andare incontro ad infortuni, portiere o meno che sia.
Il 4-2-3-1 funziona: che Cambiaghi

Tornando invece alla prestazione dei rossoblù a Reggio Emilia, difficile trovare un giocatore sottotono, per cui bravo l’allenatore dei felsinei a tornare all’antico – al più produttivo il 4-2-3-1 – dopo la bella prestazione in Europa League contro la Roma: Skorupski attento e decisivo su Pinamonti, e poi la coppia centrale (Lucumi-Vitik) praticamente perfetta e ben assistita dai laterali Miranda e Zortea, anche in considerazione del tridente neroverde Berardi-Lauriente-Pinamonti, potenzialmente devastanti ma ieri praticamente annullati. Se proprio vogliamo trovare qualche appiglio, Lucumi e Zortea sono apparsi in sofferenza in qualche situazione, ma in fin dei conti vale il risultato finale.
A centrocampo Moro in regia basso fa filtro e si propone in ripartenza, Sohm sfrutta la sua esperienza nel cuore del gioco, mentre in avanti si è rivisto Cambiaghi a grandi livelli (non a caso MVP del match) e un Orsolini più reattivo e funzionale alla causa dopo due mesi di buio assoluto. A Orsonaldo gli è mancato solo il gol. Bene anche Odgaard sempre pronto a sfruttare il tiro dalla lunga distanza come nell’occasione del gol di Dallinga.
Dalla sua legnata ribattuta dal difensore avversario è nato lo spiovente al centro dell’area dove era ben posizionato l’attaccante rossoblù. Dallingol stoppa e difende la palla con tenacia, si gira e fa partire un tiro forte che s’infila nell’angolino della porta difesa da Muric. A proposito dell’attaccante olandese, insisto che ha potenzialità inespresse ma fra infortuni (operato per una fastidiosa pubalgia lo scorso maggio), acciacchi e poco utilizzazione fra gli undici titolari è difficile trarne un’opinione perentoria.
Dopo il campionato, l’Europa League: la Lupa non è nel sacco
Chi entra in corso d’opera, Freuler, Pobega, Castro e Bernardeschi, oltre Zortea nel primo tempo in luogo di Lollo, si sono prodigati a mantenere il risultato poiché il Sassuolo, come si è detto, ci ha provato in tutti i modi per recuperare lo svantaggio. La vittoria permette al Bologna di mantenere solitaria l’ottava posizione a 42 punti, accorciare di due punti sull’Atalanta (settima a + 5) e lasciarsi alle spalle sia il Sassuolo (a 38) che la Lazio (a 40), ieri protagonista di una vittoria pesante sul Milan.
La squadra felsinea, ritrovatasi di nuovo incerottata, torna in campo già questo giovedì per giocarsi “l’ultima chance” per rimanere attaccato al carro europeo, a meno che il campionato ci riservi sorprese. Dopo l’1-1 dell’andata degli ottavi di finale, la Roma di Gasperini farà di tutto per accendere l’Olimpico giallorosso. Il passo falso a Como (2-1 per i lariani) fa pensare ad una squadra in difficoltà, ma non c’è nulla di più sbagliato che assecondare questo pensiero. La Lupa non è già nel sacco.





