Il Bologna vince all’Olimpico e strappa il pass per i quarti di finale di Europa League. I top e i flop di serata
Notte magica all’Olimpico per il Bologna di Vincenzo Italiano: i rossoblù combattono, soffrono ma la spuntano ai supplementari grazie al gol di Nicolò Cambiaghi e raggiungono così i quarti di finale di Europa League, dove ad attenderli ci sarà la favorita per la vittoria finale (Aston Villa). Andiamo ora a vedere, come di consueto, i top e i flop di serata.
Bologna: Rowe imprendibile, Castro bomber
Devo riconoscere che comincio a non avere più parole per descrivere Jonathan Rowe e il suo splendido momento di forma. Il suo inizio in sordina aveva destato più di qualche preoccupazione a tutto l’ambiente rossoblù, ma la verita è che l’ex Marsiglia, arrivato in estate per raccogliere l’eredità di Ndoye, aveva solo bisogno di tempo. Il lavoro di Italiano sugli esterni è cosa nota a tutti, l’inglese non è certo l’eccezione e ora il Bologna raccoglie i frutti. Nella serata di ieri realizza un gol da cineteca che sblocca la partita, propizia il tris di Castro grazie a un pressing forsennato oltre ad essere costantemente una spina nel fianco nella difesa giallorossa. Crea diversi grattacapi alla retroguardia di Gasperini, la quale giocoforza è andata a dormire con una forte nevralgia. Consiglio per Mancini e compagnia: tachipirina e tanto riposo. Trottola.

Dopo aver trovato il primo gol con il Brann, Castro si è ufficialmente sbloccato anche in Europa. Il numero 9 effettua un lavoro fondamentale per collegare i reparti, tanto che la difesa avversaria fatica ad arginarlo e a prendergli le misure. Prima serve una palla geniale per Rowe in occasione del primo gol, poi giova del pressing del compagno per scaricare in porta con grande cattiveria agonistica il tris dei felsinei. Rapace.
Nota di merito per Lewis Ferguson. Nell’ultimo periodo è finito spesso sul banco degli imputati, complice una condizione non ottimale e diverse prestazioni sottotono. Nella città dei gladiatori però decide che è il momento di rimettere l’elmetto e “combattere”. Nonostante sia meno coinvolto nella fase di possesso rispetto ai compagni di reparto, la sua presenza è fondamentale per l’equilibrio dei rossoblù e impedisce alla Roma di fare possesso orizzontale sulla trequarti. Leone.
Freuler: un errore che poteva costare caro
Come è ben risaputo i vizi (o peccati) capitali sono sette, numero speciale nella Bibbia e nella tradizione cristiana, Remo Freuler ne commette solamente uno, ma di importanza capitale (perdonate il gioco di parole…). Da un giocatore della sua esperienza ci si aspetta una lettura diversa in occasione del calcio di rigore per i giallorossi (correttamente assegnato). Ingenuo nel farsi passare avanti da Vaz e poco ludido nella gestione del momento, che costringe l’arbitro ad assegnare il penalty. L’episodio è cruciale dal momento che permette agli uomini di Gasperini di riaprire il match. Sul finire di partita (92′) ha l’occasione per farsi perdonare ma la spreca calciando debolmente. Ingenuo.





