Bologna, l’orgoglio non basta. A passare al Dall’Ara è l’Aston Villa

Nella gara d’andata del quarto di finale di Europa League, gli inglesi s’impongono con l’1-3 finale.

Si può perdere contro un avversario più forte, ma in maniera diversa rispetto a come l’ha fatto il Bologna contro l’Aston Villa al Dall’Ara. Troppo dura da digerire una sconfitta dopo una partita in cui i rossoblù avrebbero sicuramente meritato di più. Se poi si pensa che le tre reti realizzate dalla formazione inglese siano maturate solo ed esclusivamente per errori individuali e collettivi del reparto arretrato, allora si che fa veramente male.

Un 1-3 finale piazzato dalla squadra di Emery davanti ad un Dall’Ara che forse mai si era visto ultimamente bello carico e voglioso di spingere i propri beniamini verso un’impresa al limite dell’impossibile, che sembra suonare come una condanna (o quasi) ad un’eliminazione dall’Europa League.

E adesso si fa veramente dura

Approdo in semifinale che per il Bologna sembra essersi trasformato in un miraggio, per non farlo diventare tale occorre realizzare un’impresa d’altri tempi in terra d’Oltremanica la prossima settimana.

Le sette vittorie consecutive conquistate in trasferta rappresentano la base di partenza che serve a tenere vivo quel briciolo di speranza nella testa e nel cuore del popolo bolognese per pensare di ritornare dove si è arrivati ventisette anni fa, quando con la gestione di Carletto Mazzone sfumò per i rossoblù la qualificazione in finale contro il Marsiglia di Ravanelli (con relativa possibilità di giocarsi la vecchia Coppa Uefa contro il Parma di Alberto Malesani), più per sfortuna che per meriti degli avversari.

Pobega
E adesso si fa veramente dura. (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via One Football)

La sfortuna fatale ai rossoblù

E dire che l’inizio di partita sembrava presagire qualcosa di buono, con un Bologna più voglioso che mai e desideroso di mettere la sfida contro gli inglesi sui giusti binari. Un urlo liberatorio che il Dall’Ara ha sfogato quando l’autorete di Konsa aveva portato in vantaggio il Bologna,(rete assegnata dopo l’esito della gol line tecnology), ma annullata per fuorigioco di Castro, che sembrava l’inizio di un’altra notte europea con i fiocchi, ma trasformatosi tutto ad un tratto nell’avvio di un incubo trascinatosi per tutto il resto del match.

La traversa colpita da Ferguson subito dopo l’altro grande rimpianto prima del terribile errore di Ravaglia sugli sviluppi di calcio d’angolo, che ha sbarrato la strada alla vittoria dell’Aston Villa.

Ravaglia e Heggem: serata europea da dimenticare

Clamorosa uscita sbagliata del portiere bolognese? Niente paura, perchè ci ha pensato Konsa a dire grazie al gentile regalo mettendola in fondo al sacco, spalancando le porte dell’Inferno per i rossoblù. Un primo tempo chiuso in svantaggio, per una ripresa che inizia come peggio non si sperava. Da Ravaglia ad Heggem è un attimo, con un altro di errore colpa di un disimpegno sbagliato che permette a Baundia di porgere a Watkins un perfetto pallone per piazzare il raddoppio dell’Aston Villa.

Watkins in gol
Ravaglia ed Heggem ; serata da dimenticare Bologna Sport News (Foto di Alessandro Sabattini/Getty Images Via OneFootball)

Orsolini e Moro, le due carte che Italiano decide di giocarsi in corso d’opera che non portano a nulla, perchè è l’instacabile Rowe a riaccendere il morale il popolo bolognese con la rete dell’1-2 grazie alla perfetta conclusione su cui Martinez non può nulla.

Rete bolognese che matura dopo i tentativi dello stesso inglese ma anche di Pobega e il palo di Bernardeschi, a riprova di come il Bologna sia si stato colpito nell’orgoglio ma non affondato del tutto, prima del terzo gol della formazione inglese realizzato sempre da Watkins.

Contro il Lecce sarà turnover?

Domenica nella sfida contro il Lecce al Dall’Ara, sembra starci la teoria che Italiano possa fare affidamento ad un vero e proprio turnover massiccio, per avere in cambio un undici di partenza bello fresco nella testa e nelle gambe, che possa pensare di piazzare una vera e propria operazione remuntada a casa di Emery che significherebbe storia ancora una volta.

La notte dell’Olimpico vissuta contro la Roma del Gasp potrebbe anche non bastare, occorre sfoderare quel qualcosa in più in termini di personalità e maturità. Quest’ultima caratteristica che si è dimostrata abbastanza latente nella serata del Dall’Ara.