Milan, i rossoneri dopo il pesantissimo flop contro il Cagliari all’ennesima rivoluzione estiva. Da Ibra ad Allegri, nessuno è certo della conferma
Il Milan chiude la stagione nel peggiore modo una stagione che sembrava partita nel miglior modo possibile e con forse delle ambizioni scudetto per via del fatto di poter disputare un campionato senza coppe europee.
I rossoneri sono stati vittima di un serie di figuracce in casa come contro il Parma, Atalanta, Udinese e infine contro i sardi. Non sono bastati investimenti importanti, seppur con il senno di poi spesi molto male, e l’ingaggio a zero di elementi molto esperti come Rabiot e Modric.
Milan, il tifo rossonero mette nel mirino Ibrahimovic
Uno degli intoccabili in casa Milan e soprattutto per Cardinale sembrava essere Zlatan Ibrahimovic, Dopo il doloroso verdetto contro il Cagliari i giocatori del Milan sono stati sommersi da bordate di fischi e insulti. “Indegni”, “Andate a lavorare”, alcuni dei cori che hanno lasciato più il segno a livello sonoro.
La contestazione è continuata e ha preso in prima persona Zlatan Ibrahimovic che da idolo sul campo è entrato nell’occhio del ciclone. L’ex fuoriclasse svedese è stato scortato fuori dallo stadio a causa della forte tensione creata a livello ambientale.

Milan, trema anche Allegri
Da condottiero a uno dei più grandi responsabili del flop del Milan. Il mondo di Massimiliano Allegri si è ribaltato nel giro di poche settimane. Un crollo a tratti inspiegabile che potrebbe essere fatale e che potrebbe creare un effetto domino incredibile.
Sia Tare che Allegri potrebbero salutare dopo un solo anno e una difficile convivenza con altre figure come Ibrahimovic e Furlani, uomini che sembravano saldi per via anche del forte rapporto con Cardinale ma che ora potrebbero essere messi in discussione e nel banco degli imputati.





