Nuovo infortunio per Lautaro Martinez: l’attaccante dell’Inter si è fermato ancora e lo stop non sarà breve. Le condizioni dell’argentino ed i tempi di recupero
Un ritorno lampo e una nuova frenata: cosa è successo davvero
Il nome è quello di Lautaro Martinez, capitano e riferimento offensivo dell’Inter. Dopo 46 giorni di stop, il suo rientro aveva dato segnali importanti: la doppietta contro la Roma, la condizione in crescita, la sensazione che il peggio fosse ormai alle spalle.
E invece no. Proprio quando sembrava pronto a riprendersi la squadra sulle spalle, è arrivato un nuovo stop. Gli esami svolti all’Istituto Humanitas hanno evidenziato un risentimento al soleo della gamba sinistra. Non un infortunio gravissimo, ma abbastanza delicato da imporre prudenza. E nel calcio, si sa, il polpaccio è una zona traditrice.
Il tempismo, poi, è quello che preoccupa di più. La stagione entra nel vivo, ogni partita pesa come un macigno e perdere il proprio leader offensivo anche solo per due settimane può cambiare gli equilibri.
Tempi di recupero e nuove soluzioni: l’Inter cambia pelle?

Le prime stime parlano di uno stop di 15-20 giorni. Tradotto: niente Como, probabile forfait anche contro il Cagliari e forte dubbio per gli impegni successivi. L’obiettivo realistico resta il rientro verso fine aprile, ma senza forzare.
Nel frattempo, Simone Inzaghi dovrà reinventare qualcosa. L’ipotesi più concreta porta a una coppia formata da Thuram e Pio Esposito, con il giovane attaccante pronto a prendersi una responsabilità enorme. È uno di quei momenti in cui le gerarchie possono cambiare, o quantomeno essere messe in discussione.
Ma la vera domanda resta sospesa: quanto inciderà questo nuovo infortunio di Lautaro Martinez nella corsa dell’Inter vero lo scudetto?
Perché al di là dei numeri, dei gol e delle statistiche, il “Toro” è molto di più: è equilibrio, leadership, presenza.
E allora viene spontaneo chiedersi: basterà il collettivo a sopperire alla sua assenza, oppure questo è uno di quei momenti destinati a lasciare un segno più profondo nella stagione nerazzurra?





