Bologna, Orsolini merita il rinnovo: squadra ritrovata, ora l’impresa contro l’Aston Villa

Il Bologna super il Lecce e consolida l’ottava posizione in classifica: Orsolini ritrovato merita il rinnovo, ora testa all’Aston Villa

Il Bologna ritorna a gioire davanti al proprio pubblico grazie alla vittoria contro il Lecce. Memore dei due punti regalati all’andata al “Via del Mare” (al 94’ Camarda perviene al pareggio fissando il punteggio finale 2-2) e soprattutto consapevole di doversi riscattare dopo la sconfitta di Europa League, i rossoblù sono riusciti a regalarsi e regalare attimi di serenità in vista del ritorno europeo a Birmingham contro l’Aston Villa, dove saranno seguiti da 2.200 tifosi. Un bel viatico a colori rosso e blu.

Non era facile vincere con il Lecce di mister Di Francesco anche perché i salentini sono in piena zona retrocessione e in questi ultimi sei turni di campionato dovranno vendere l’anima per mantenere la categoria. Il tema però è altro, è come il Bologna ha vinto il match e a bocce ferme gli spunti offerti non sono pochi, a cominciare dalle ‘seconde linee’ che tornano ad essere protagoniste.

Rispetto al match contro i Villans, mister Italiano ha ruotato sei undicesimi. Mi riferisco agli undici titolari. Al di là della sorpresa Pessina chiamato all’esordio dal primo minuto entrano in gioco Casale, Moro, Sohm, Orsolini e Cambiaghi in luogo di Ravaglia, Heggem, Ferguson, Pobega, Rowe e Bernardeschi. E tutti hanno fatto una buona gara e comunque degna del compito a loro assegnato.

Bologna, ottavo posto consolidato: che ritorno di Orsonaldo

Cosicché il Bologna consolida l’ottavo posto in classifica, si lascia alle spalle l’altra pretendente alla posizione, la Lazio (che tuttavia gioca in serata e in tutti i casi rimarrebbe al nono posto), allunga sull’Udinese e recupera due punti all’Atalanta, a sua volta sconfitta in casa dalla Juventus.

Vero è che gli orobici non hanno demeritato ma i tre punti sono andati ai bianconeri. I fatti sono questi e tornando alle cose buone riscontrate il Lecce (ridimensionare la loro partita è fin troppo semplicistico), mi ha sorpreso positivamente il ritorno imponente di Orsonaldo, alla trecentesima partita con il Bologna.

Evidentemente sentiva la partita e quella gratificazione – tradotta in una targa ricordo – consegnatagli dal presidente Joey Saputo prima del fischio iniziale. Tant’è che Orsolini sin dall’avvio sembrava il ‘desaparecidos’ tornato in terra bolognese dopo la disfatta Azzurra a cui non ha partecipato.

Voglio dire, è come se Orsolini si fosse scrollato di dosso quel tarlo che l’ha assillato per tutta la stagione, rinunciare alle chimere arabe per giocarsi una chance di cavalcare l’onda di un Mondiale, in Canada, Messico e Stati Uniti d’America. Vale a dire anche in terra ‘saputiana’. Il sogno svanisce, in tutti i sensi.

Dopo il gol il rinnovo: serve lo sforzo della società

Riccardo Orsolini festeggia il gol
Dopo il gol il rinnovo: serve lo sforzo della società (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Oggi però l’Orsonaldo che torna al gol (dopo aver anche colto una traversa, palla poi insaccata in porta da capitan Freuler) e riappare con il suo coinvolgente sorrisone (degno del popolare spot di Durbans al Carosello di RAI 1) per rasserenare tutti coloro che lo sostengono, Italiano su tutti, ma senza il suo provocatorio tic toc alla telecamera.

Per Orsolini mi aspetterei un rinnovo contrattuale che al momento non arriva (parti distanti, afferma la società), ma se lo sforzo è stato fatto a suo tempo per capitan Ferguson, il più pagato del gruppo squadra, non vedo come non si possa fare uno sforzo per questo ragazzo ormai diventato una bandiera dei calciofili felsinei, vista la sua lunga militanza: siamo alla nona stagione (con 303 presenze, 85 reti e 33 assist).

È molto semplice, o si viene incontro alle esigenze dell’ala ascolana (che nel post partita lancia un messaggio sibillino che dovrà fare riflettere “avevo abituato bene i tifosi”) o si cede il passo, al netto di un ‘mercato arabo’ al ribasso a causa delle note vicende belliche. Fermo restando che Orso abbia ancora stimoli per indossare la blasonata casacca rossoblù.

Dalla Serie A all’Europa League: impresa non impossibile contro l’Aston Villa

Altre note positive arrivano dal ritorno ai fasti di Cambiaghi (partita superba), Sohm (presente in ogni dove, senz’altro la sua migliore presenza in rossoblù) e il portiere diciottenne Pessina finalmente conosciuto appieno per le sue potenzialità: ha dimostrato sicurezza fra i pali (ottimo salvataggio su Stulic), dimestichezza sulle uscite e nella ripartenza dal basso.

Giovedì, è risaputo, il Bologna gioca a Birmingham il ritorno dei quarti di finale di Europa League. L’impresa di impattare il 3-1 dell’andata è ardua ma non impossibile. Lo stesso allenatore è consapevole che le speranze sono quasi a zero, ma si parte da una certezza, il mister ha ritrovato il suo Bologna; i suoi uomini usciti dal tunnel tenebroso (infortuni o meno poco centra) e la via del successo ritrovato, 9 su 13 partite compreso le coppe, ma se la sua squadra sarà o meno all’altezza dell’Aston Villa di Emery lo scopriremo solo giovedì sera.