Le difficoltà offensive del Bologna iniziano ad essere palesi. Castro e tanti compagni di reparto in difficoltà. La possibile soluzione
C’era molta curiosità per la sfida tra Bologna e Cagliari di ieri pomeriggio, sfortunatamente per i felsinei però le aspettative non sono state rispettate: pareggio a reti bianche e poche emozioni. Altra prestazione incolore degli uomini di Italiano, che non trovano il successo dallo scorso 12 aprile contro il Lecce. Dopo quella sfida le settimane successive hanno messo in evidenza un reparto (quello offensivo) abulico.
Crisi offensiva molto profonda
Prendendo in analisi le ultime quattro partite (contro Aston Villa, Juventus, Roma e Cagliari) si evince che il Bologna non ha mai trovato la via della rete. Allargando il discorso alle ultime otto le reti segnate sono state appena cinque: numeri emblematici di una crisi offensiva piuttosto rilevante.
Oltretutto la sensazione è che in questo preciso momento gli uomini di Italiano non riescano a creare pericoli con la consueta facilità. Ne consegue che molto spesso gli attaccanti, in primis Santiago Castro (a secco da otto partite contando le coppe, da quasi tre mesi considerando solo il campionato), siano molto isolati. Ecco che quindi vien da sé pensare a una soluzione che potrebbe ovviare a questa difficoltà, invertendo così il trend.
Attacco in crisi: la possibile soluzione
La sensazione è che l’argentino faccia molta fatica come unica punta, anche per questo si potrebbe pensare di inserire vicino a lui un altro attaccante, utile nel duettare con il nove ma anche nel far salire la squadre permettendo a Santiago di attaccare la profondità. Questo però significherebbe modificare leggermente l’assetto, convergendo in un equilibrato 4-4-2.
Il principale indiziato appare essere Jens Odgaard, alla ricerca di una nuova posizione dopo l’abbandono del 4-2-3-1, ma si potrebbe pensare anche a Bernardeschi andando difatti a comporre un 4-4-1-1. Questo fornirebbe anche a Zortea, visti gli evidenti limiti difensivi, di giocare all’occorrenza come esterno di centrocampo. Le analisi e le valutazioni finali spetteranno giocoforza al tecnico Vincenzo Italiano, anche per superare questa crisi del gol piuttosto profonda che sembra aver risucchiato i rossoblù.





