Inter, il presidente dei nerazzurri annuncia il futuro di Chivu dopo la vittoria dello scudetto con il successo contro il Parma
L’Inter festeggia il suo ventunesimo scudetto dopo una stagione dominata totalmente dall’inizio alla fine. Un successo arrivato grazie alla capacità di Chivu di creare il giusto mix tra giocatori vecchi e nuovi che sembravano arrivati a un bivio dopo una stagione con zero titoli con Inzaghi.
Inter, le parole di stima di Marotta nei confronti di Chivu
Marotta nel post match ha parlato della situazione di Chivu. Il dirigente ha voluto ringraziare il rumeno per il lavoro svolto nel giro di un anno.
L’ex Sampdoria è partito parlando del percorso dell’ex Parma: “E’ lo scudetto di Cristian Chivu e della squadra. Abbiamo scelto Chivu con coraggio, aveva un curriculum da calciatore vincente e allenatore vincente in Primavera. Skills che hanno portato noi a decidere tranquillamente, potrà essere all’Inter per molti anni. Lo scudetto è un sogno che si è realizzato. Il primo ringraziamento va ai presidenti che mi hanno preceduto, sono fonte di ispirazione”.
Sulle possibili richieste di mercato del tecnico: “Un grazie a questi stupendi tifosi e alla nostra proprietà che ci ha fatto lavorare con tranquillità, ma ripeto che questo è lo scudetto di Chivu e della squadra. Se ha chiesto qualche nuovo acquisto? Ci vediamo tutti i giorni, si parla di tutto. Adesso non è il momento, ma abbiamo le idee chiare su come agire grazie anche al confronto con la proprietà che ci detterà le linee guida”.

Inter, le parole di Marotta su Bastoni e su Palestra
L’Inter ora si prepara a un calciomercato da grande protagonista e si prepara ad affrontare la delicata situazione di Bastoni e di alcuni talenti nel mirino come Palestra: “Gruppo consolidato negli anni e zoccolo duro di italiani, dovremo continuare e vedere quali sono i migliori talenti italiani. Bastoni? E’ una sicurezza. Mi riferisco ai talenti che giocano altrove e che possono fare al caso nostro. Ci sono giocatori bravi che possono essere ideali per il nostro gioco, come stranieri d’esperienza: serve il giusto mix, solo con i giovani non si vince. Gli stranieri devono avere una qualità, devono portare la cultura della vittoria. Palestra? Purtroppo non è nostro, ma ha un grandissimo avvenire”.





