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Calcio

Bologna, il pari deludente con il Cagliari e le difficoltà stagionali della squadra: ma Italiano apre alla permanenza

Il Bologna non sa più vincere: dopo due sconfitte di fila è arrivato il pari contro il Cagliari. Le difficoltà in stagione della squadra ma anche lo sguardo al futuro con Italiano in panchina

Lo scialbo pareggio fra Bologna e Cagliari non aiuta di certo a superare quella barriera virtuale alzatasi fra pubblico e squadra. Oltre 28 mila spettatori contro l’Isolana in un maggio soleggiato (e con il mare a portata di piedi) sono tanta roba. Non vuole essere una smanceria gratuita nei confronti dei supporters felsinei, piuttosto una considerazione come la tifoseria sia (ancora) presente anche dopo 2 sconfitte consecutive patite con Juve e Roma.

La gara vista ieri, dignitosa per il Cagliari impegnato a mantenere la categoria, poco soddisfacente per il Bologna volto a conservare l’ottavo posto (nel frattempo divenuto difficilissimo se consideriamo quanto corrono le avversarie Lazio, Sassuolo e Udinese), era partita con ben altri auspici. Saputo che ringrazia i tifosi (sempre presenti) e con il pubblico a incitare la squadra e ricordare Alex Zanardi.

Pari scialbo, indifferenza tra i tifosi: l’occasione per i calciatori

Il match delude, pochi sussulti, emozioni azzerate, ma mi permette di parlare nuovamente di alcuni argomenti. Il primo è inconfutabile: dopo l’uscita dall’Europa, la squadra ha mollato e qualsiasi considerazione fatta dai protagonisti non può giustificare questo atteggiamento passivo e irriconoscibile rispetto al passato.

Se contro la Roma i ragazzi di Italiano sono stati coperti da un’ondata di fischi, ieri nel post Cagliari è regnata l’indifferenza, tant’è che alla fine del consueto giro di ringraziamento fatto dalla squadra, gli spalti erano praticamente già vuoti. Un segnale da non sottovalutare, poiché il pubblico bolognese sostiene e dà tanto – sacrificandosi anche sul piano economico – ma vuole ricevere altrettanto.

L’amarezza e la delusione può essere superata se i rossoblù in queste ultime 3 gare (con Napoli, Atalanta ed Inter) riusciranno a superarsi e quindi a ricreare i presupposti per ricompattarsi con il pubblico. Al momento pare improbabile se consideriamo lo spessore delle avversarie. La scudettata Inter forse mollerà qualcosa, ma consideriamo anche l’accesa rivalità fra le due compagini, mentre i Partenopei e gli Orobici faranno di tutto per mantenere le rispettive posizioni.

Gli infortuni e le coppe: le difficoltà del Bologna in stagione

Dice capitan De Silvestri che il gruppo è sano e non gli è piaciuto che sia stato messo in discussione nei mesi invernali. Dico al “Sindaco Lollo” che nessuno mette in discussione la professionalità del gruppo, ma poi contano i risultati e questo trend negativo casalingo (9 sconfitte) giustifica qualche mal di pancia. Condivisibile o meno. De Silvestri aggiunge poi che non è facile “gestire impegni come le coppe europee” e in questo contesto i giovani “devono capire che le difficoltà ci sono e vanno affrontate”.

Indubbiamente le parole del Capitano restituiscono all’ambiente un’altra visione sulle problematiche affrontate fin qui. Il tema ‘giovani’, infatti, va affrontato non solo sul piano qualitativo, ma anche su quello psicologico.

Personalmente non aggiunge nulla di nuovo a quanto affermo da anni: ogni stagione deve essere valutata considerando tutte le variabili, sottolineando come gli infortuni abbiano un peso consistente sul destino di un campionato, ma ho anche ribadito come questo organico non sia all’altezza delle 4 competizioni fin qui giocate.

Non a caso nel post gara mister Italiano ha affrontato proprio questo argomento: “Credo che sia difficile gestire 4 competizioni per una rosa come la nostra”. Dichiarazione che va in continuità con quelle rese la scorsa settimana a proposito del suo ‘futuro’.

Italiano apre alla permanenza a Bologna. Il ricordo dei tifosi per Zanardi

Italiano apre alla permanenza a Bologna. Il ricordo dei tifosi per Zanardi (Ansa Foto) – BolognaSportnews

In altre parole Italiano apre alla sua permanenza sotto le Due Torri se tutte le componenti (presidenza, dirigenza… e non ultima la tifoseria) convergono ragionevolmente su alcuni punti imprescindibile. Il primo, essere consapevoli della bontà dei risultati raccolti (“qualcosa di buono è stato fatto”): un trofeo in Coppa Italia, finale di supercoppa, quarti di finali in Europa League. Il secondo: se si vuole alzare l’asticella (supportata da un mercato all’altezza delle aspettative) lui è pronto a regalare altre “gioie importanti”.

L’anno prossimo – continua il mister – non ci saranno le coppe e si vedrà se queste mie parole saranno giuste o sbagliate”. Forese sbaglierò, ma questo Bologna è ancora in buone mane e non ne vale la pena perdersi di vista: basterebbe trovare un punto di intesa per il bene comune.

Italiano conosce bene il calcio, vede la squadra, testa gli umori, fa scelte, nonostante ciò non esiste la perfezione assoluta. Con il Cagliari, nonostante le indisponibilità è stata schierata una formazione ragionevolmente sostenibile e tesa a fornire spunti anche per il futuro.

Per un motivo o per l’altro, negli undici di partenza vi erano giocatori che si giocano la riconferma (penso a De Silvestri e Sohm) e altri che dovranno dimostrare il loro pieno valore: penso a Pessina, Helland, lo stesso Odgaard reduce da una stagione indecifrabile fra infortuni e recuperi non pienamente raggiunti.

Concludo sottolineando il ricordo riservato dalla Curva “Bulgarelli” ad Alex Zanardi, il grande campione scomparso prematuramente. I brividi raccontano più delle parole. Il pilota di Castel Maggiore è stato (e sarà) l’emblema della disabilità e di tutto ciò che ruota attorno al questo microcosmo pieno di fragilità e difficoltà. Alex ci ha insegnato che con la forza, la tenacia e il coraggio si può andare oltre qualsiasi avversità. Addio Campione!

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