Molti supporters rimarranno a casa: le motivazioni del provvedimento che limiterà sensibilmente l’affluenza di tifosi rossoblù nel match della trentaseiesima giornata di Serie A
Tre partite alla fine della stagione, il Bologna è pronto a vivere un finale di campionato che si preannuncia molto più intenso fuori che dentro al campo: tiene infatti banco il futuro di Vincenzo Italiano, oltre a quello di Riccardo Orsolini. Il primo ha teoricamente ancora un anno di contratto ma vuole continuare a vivere annate di ambizioni europee, è previsto in questa settimana un incontro con la società. All’esterno marchigiano è stata fatta una proposta di prolungamento di contratto fino al 2029.
Dopo il pareggio interno per 0-0 contro il Cagliari, ora i rossoblù sono stati agganciati al decimo posto dal Sassuolo a 49 punti, ne è arrivato solo uno nelle ultime tre partite. Unico slot europeo disponibile rimasto (sempre se sarà l’Inter a vincere la Coppa Italia), è il settimo posto dell’Atalanta a +6.
I felsinei affronteranno il Napoli nel posticipo della trentaseiesima giornata di Serie A, incontro previsto lunedì 11 maggio alle 20:45 allo stadio “Diego Armando Maradona” di Napoli. Emergono novità importanti verso il match
Napoli – Bologna, vietata la trasferta ai residenti in Emilia Romagna per motivi di ordine e sicurezza pubblica

Saranno molti meno del solito i supporters che inciteranno il Bologna fuori dalle mura amiche. Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha infatti disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Emilia Romagna, come riportato da Ansa. Ecco in una nota la spiegazione di tale decisione:
Il provvedimento è stato adottato su determinazione del Comitato di Analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive dello scorso 29 aprile e su proposta della Questura di Napoli che hanno evidenziato i profili di alto rischio per l’ordine e la sicurezza pubblica.





