Ripescaggio dell’Italia ai Mondiali non è finita: “La partita è ancora aperta”

Italia, arrivano le parole di Paolo Zampolli, figura molto vicina a Donald Trump sull’ipotesi del ripescaggio degli azzurri

Italia, continua a far discutere l’ipotesi di ripescaggio degli azzurri al Mondiale del 2026 in Nord America. A riaccendere il dibattito è stata l’intervista di Paolo Zampolli, figura molto vicina al presidente degli USA Donald Trump, alla Gazzetta dello Sport.

Tutto ciò è ancora legato alla partecipazione dell’Iran al torneo. Il presidente della FIFA Infantino ha confermato l’invito della selezione asiatica, oltre a volere la Nazionale in ritiro in Svizzera a fine maggio per prepararsi alla competizione.

Una buona volontà che si scontra con la realtà. Il presidente della federcalcio era stato fermato pochi giorni fa in Canada e allo stesso tempo l’Iran ha confermato la volontà di non disputare nessuna gara negli Stati Uniti d’America.

Italia, le parole di Zampolli sul ripescaggio degli azzurri

Zampolli ha spiegato di essersi mosso direttamente con il Presidente FIFA Gianni Infantino: “Con l’appoggio di Trump, ho contattato Infantino perché il regolamento FIFA non è chiarissimo sulla sostituzione di una squadra. Se l’Iran non dovesse partecipare, l’Italia – che ha vinto quattro Mondiali ed è la meglio piazzata tra le escluse nel ranking – avrebbe tutti i requisiti per essere ripescata”.

Nonostante le parole del presidente della FIFA, secondo Zampolli per l’Italia non è ancora finita: “Il punto è capire cosa hanno in mente gli iraniani. Dicono che parteciperanno, ma bisogna considerare anche il contesto e tutto ciò che riguarda il loro seguito, che negli Stati Uniti non è ben visto. La partita resta aperta”. L’eventuale partecipazione “da ripescati” divide l’opinione pubblica italiana. Zampolli, però, rilancia: “Capisco le perplessità, ma mi chiedo: se l’Italia giocasse il Mondiale, gli italiani davvero rinuncerebbero a seguirla? Oppure tornerebbero a tifare come sanno fare?”.

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Italia, le parole di Zampolli sul ripescaggio degli azzurri (Ansa Foto) Bolognasportnews

Il rapporto tra Zampolli e Trump

Zampolli ha poi spiegato la sua figura e il suo rapporto con Donald Trump: “Lavoro con Trump e con Marco Rubio. L’idea di collegare sport e diplomazia nasce dalla volontà di creare opportunità: lo sport è uno strumento globale, capace di aprire molte porte”. E sul possibile ritorno a parlare con Infantino: “Non credo serva fare ulteriore pressione, anche se il tempo stringe”.