Le parole del leader dei bianconeri in occasione della terza edizione di Stories of Strength, progetto nato nel 2023
Stories of Strength è un progetto della Juventus nato nel 2023 con l’obiettivo di abbattere lo stigma legato alla salute mentale e incoraggiare il dialogo e la condivisione di esperienze. Nella giornata di ieri è dunque arrivato alla sua terza edizione e all’Allianz Stadium è stato presentato il documentario di questa stagione. In questa occasione è stato presente anche Manuel Locatelli, visibilmente cresciuto sotto la gestione di Luciano Spalletti.
Le parole di Locatelli
In questa occasione il centrocampista ne ha approfittato per confermare il proprio amore per la maglia della Juventus, ritornando anche sull’ammonizione per simulazione rimediata contro il Verona, per cui è ancora molto arrabbiato. L’ex Sassuolo esordisce commentando così l’iniziativa: “Complimenti alla Juve per il messaggio che sta lanciando. So benissimo la responsabilità che abbiamo quando giochiamo e che quando entriamo allo stadio tutto il mondo Juve ci guarda. E’ una cosa che ci trasmettiamo, deve essere una responsabilità bella e non una pressione. So cosa significa essere tifoso della Juve, guardavo le partite e le aspettavo per tutta la settimana. So cosa si prova e per me è un onore e un privilegio essere da questa parte e ora ho questa responsabilità in più”.
Poi prosegue: “Gli uomini che parlano delle proprie fragilità? Un tema che sta migliorando. Delle volte le persone non parlano perché se una cosa la dici è più reale e se non la dici la senti meno pesante. Ma parlare significa acccettare che hai un problema, anche a me è successo e sono andato dallo psicologo. Giusto parlarne e accettarlo, se tu ne parli con le persone che fanno questo di lavoro ti aiutano e questo è un consiglio che do a tutti”.
Le parole del centrocampista sul giallo per simulazione e sugli arbitri

L’ex Sassuolo sposta poi il focus sull’ammonizione contro il Verona: “Quanto mi dispiace per quel giallo? Tantissimo. Mi sono arrabbiato, io di solito non parlo di arbitri e non mi piace, ma non può darmi quel giallo lì. Io ero nervoso e per questo ho sbagliato, però non simulo: con il Var non si può simulare, non ha senso darmi quel giallo”.
Infine chiosa sulla bagarre per la Champions League sottolineando come non sia opportuno inventarsi scuse: “Stiamo bene, in questo momento bisogna essere tutti da 10. Sappiamo cosa ci giochiamo, non ci possono essere alibi relativi alle condizioni fisiche. Tutte le partite a questo punto della stagione sono difficili. Non ci sono alibi, non ci sono scuse: siamo la Juventus e per andare in Champions League devi vincere”.





