Milan, lo sfogo di Cardinale: nessuno è più sicuro del posto

Le parole del presidente del Milan Cardinale dopo i tanti problemi dei rossoneri sia dentro che fuori dal campo

Gerry Cardinale non ci sta e durante l’intervista alla Gazzetta dello Sport, il presidente del Milan ha affrontato tutti i temi più caldi dell’ultimo periodo i casa rossonera.

I diavoli sembravano certi di una qualificazione alla Champions League ma hanno avuto un calo clamoroso nei risultati nel girone di ritorno che hanno portato Leao e compagni a pari punti con la Roma quinti e scavalcati pure dalla Juventus di Spalletti, ora terza a meno due dal Napoli di Conte.

Milan, le parole di Cardinale sulla crisi rossonera

Il presidente dal 2022 del Milan ha subito parlato del grande calco dei risultati: “Max e la squadra hanno fatto un ottimo lavoro per quasi tutto il campionato. Siamo stati in testa alla classifica, in corsa per lo scudetto fino alla partita contro la Lazio“.

Un calo rischia di condizionare l’andamento della stagione: “Nelle ultime cinque partite, stiamo rischiando di gettare al vento la stagione. Sono nel mondo dello sport da tre decenni, so che queste cose succedono, ma questo non ti fa sentire meglio. Ora siamo concentrati nel vincere le ultime due partite. Ma, devo dire, agiamo dentro un contesto non facile: tante polemiche e tante falsità. Francamente sono un po’ deluso“.

Sulla contestazione dei tifosi soprattutto dopo la partita persa con l’Atalanta: “Non li biasimo per essere arrabbiati, sono arrabbiato anch’io. Sono appassionati quanto me. Ma proviamo a sostenere i nostri ragazzi, invece di buttarli giù. Io provo un senso di responsabilità enorme, quando non siamo all’altezza e vedo la reazione dei tifosi la prendo molto sul personale, sono sconvolto”.

Cardinale

Milan, le parole di Cardinale sulla crisi rossonera (Ansa Foto) Bolognasportnews

Milan, le parole di Cardinale sulla dirigenza e la frecciata all’Inter

Il proprietario del club rossonero ha annunciato di essere pronto ad alcuni cambiamenti: “Tutti dovrebbero aspettarsi che ogni stagione, ma in particolare in quelle in cui le prestazioni sono inferiori alle aspettative, tutto venga rivalutato e io rivaluterò tutti e tutto quest’estate. Dedicherò tutta la mia estate a questo, dovreste dare per scontato che ci sto già riflettendo, sennò non farei il mio lavoro. Vediamo come finiremo, poi mi siederò. Mi sono già seduto con Allegri, abbiamo parlato di molte cose. Ci metteremo al lavoro una volta che la stagione sarà finita; ora non è il momento di parlarne“.

Infine una piccola frecciata all’Inter in relazione alla sconfitta dello scorso anno in Champions: “Vorrei che ci si concentrasse di più sui temi cruciali: l’importanza delle infrastrutture sportive; come modernizzare il calcio italiano; perché l’Italia ha mancato un altro Mondiale, il terzo di fila. Invece si fa polemica. Non si tratta solo di Serie A. Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0; si tratta di giocare in modo competitivo in Europa. Si tratta del divario di 4 a 1 nei diritti tv tra la Premier League e tutti gli altri. Il gap del calcio italiano è aumentato”.