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Calcio

Dimissioni Spalletti, il gesto inaspettato del tecnico che spiazza la Juve

Juventus, Spalletti davanti al bivio: c’è una sensazione che inquieta Torino alla vigilia del Derby che può valere la Champions League oppure no

Quanto può pesare una stagione che sembra sfuggirti dalle mani proprio sul più bello? È una domanda che probabilmente si sta facendo anche Luciano Spalletti, chiuso nei suoi pensieri mentre Torino prova ancora a capire cosa sia successo davvero alla Juventus nelle ultime settimane.

Fino a poco tempo fa, il tecnico di Certaldo sembrava convinto di aver rimesso insieme i pezzi. La squadra aveva ritrovato risultati, equilibrio e soprattutto un’identità più chiara. Non una Juventus spettacolare, forse, ma almeno riconoscibile. Poi qualcosa si è rotto all’improvviso. La sconfitta contro la Fiorentina ha lasciato molto più di tre punti persi: ha aperto crepe profonde dentro il progetto bianconero.

E oggi, a pochi giorni dal derby contro il Torino che vale una stagione intera, attorno alla Continassa si respira un’aria pesante. Perché secondo quanto riportato da La Stampa, Spalletti starebbe addirittura valutando l’ipotesi di dimissioni in caso di nuovo passo falso.

Il crollo della Juventus e i dubbi dell’allenatore

Il vero problema, probabilmente, non è soltanto la classifica. Certo, la possibile mancata qualificazione alla prossima Champions League pesa enormemente, sia sul piano economico che tecnico. Ma le riflessioni dell’allenatore sembrano andare oltre il semplice risultato sportivo.

Secondo il quotidiano torinese, Spalletti sarebbe rimasto particolarmente colpito dall’atteggiamento della squadra nel momento più delicato della stagione. Quello che più lo avrebbe ferito sarebbe la sensazione di non aver trovato nei suoi giocatori la personalità e il senso di responsabilità che si aspettava.

Un dettaglio che nel calcio conta tantissimo. Perché un allenatore può accettare una sconfitta, anche pesante, ma fatica molto di più ad accettare una squadra che sembra smarrire carattere proprio quando la pressione aumenta.

E qui entra in gioco anche il rapporto con il gruppo. Spalletti pensava di aver creato un legame forte con lo spogliatoio, ma evidentemente qualcosa non ha funzionato come immaginava. Le ultime prestazioni hanno lasciato il tecnico con più dubbi che certezze, alimentando una riflessione che ormai va avanti da giorni.

Mercato, tensioni interne e il derby che vale tutto

Mercato, tensioni interne e il derby che vale tutto (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Sul tavolo, però, non ci sono soltanto questioni tecniche. La possibile assenza dalla Champions rischia di cambiare radicalmente anche il futuro della Juventus sul mercato. Senza i ricavi europei, infatti, diventerebbe molto più difficile garantire a Spalletti quei rinforzi richiesti per costruire una squadra davvero competitiva.

Tra i punti di maggiore frizione ci sarebbe anche il rapporto con l’amministratore delegato Damien Comolli. Visioni differenti, strategie non sempre allineate e alcune scelte di mercato che l’allenatore non avrebbe condiviso fino in fondo.

Uno dei rimpianti più forti riguarda gennaio. Spalletti avrebbe insistito per l’arrivo di un attaccante capace di sostituire l’infortunato Dusan Vlahovic, ma quella richiesta non sarebbe stata realmente soddisfatta. E oggi, guardando la sterilità offensiva mostrata dalla squadra nei momenti decisivi, il tema torna inevitabilmente d’attualità.

Adesso tutto passa dal derby contro il Torino. Una partita che a Torino vale sempre tantissimo, ma che stavolta sembra pesare ancora di più. Non soltanto per la corsa europea, ma perché potrebbe decidere anche il futuro dell’allenatore.

E forse è proprio questo il paradosso più grande: Spalletti era arrivato alla Juventus per riportare stabilità e ambizione dopo anni complicati. Ora, invece, rischia di ritrovarsi davanti all’ennesima ripartenza della sua carriera. La domanda che resta sospesa sopra la città è semplice ma pesantissima: davvero tutto può finire così in fretta?

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