Svelato un clamoroso retroscena legato al mondo Milan e ai rapporti tesi tra Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri
La stagione del Milan si è conclusa malissimo con una debacle senza precedenti: quinto posto e conseguente esclusione dalla prossima Champions League, un risultato onestamente poco auspicabile visto il largo vantaggio iniziale. Un crollo senza fine ha però segnato una stagione fallimentare, costringendo i vertici del club ad una rivoluzione interna piuttosto profonda.
Iniziano però ad emergere ora i primi retroscena in merito al clima teso all’interno del club, in particolar modo tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic.
Lite Ibrahimovic-Allegri: li separa Tare
Infatti stando a quanto riferisce il Corriere della Sera sono due i retroscena che provano a spiegare i momenti precedenti all’enorme rivoluzione, con il licenziamento di tutte le componenti dell’area tecnica, voluta dal patron di RedBird Gerry Cardinale per il nuovo corso che dovrà prendere il suo Milan.
Il primo riguarda una frattura ormai insanabile tra Zlatan Ibrahimovic e Massimiliano Allegri. Infatti come si apprende in un ristorante (a causa di un pretesto, come il terzo portiere da inserire nell’organico) ci sarebbe stata una lite alla presenza dell’Ad Giorgio Furlani e del Ds Igli Tare, che ha dovuto separare fisicamente il tecnico livornese e l’ex calciatore svedese. Ma non è tutto, c’è un altro retroscena legato all’ultima giornata di campionato.
Gol del vantaggio di Saelemaekers contro il Cagliari: emerge un altro retroscena
Infatti al gol del vantaggio di Alexis Saelemaekers, rete che in quel momento consentiva al Milan di essere qualificato in Champions League, solamente Igli Tare si sarebbe alzato per festeggiare. Gli altri membri della dirigenza sarebbero rimasti impassibili, quasi come se fossero infastiditi dalla piega che stesse prendendo il match.
Un importante retroscena questo soprattutto perché sembra evidente come in caso di risultato diverso difficilmente sarebbero stati allontanati allenatore e direttore sportivo, nonostante il senior advisor del Milan Ibrahimovic non sopportasse nessuno dei due. Clima teso a Milano sponda rossonera, un’atmosfera che può anche essere facilmente letta come avvisaglia della rivoluzione effettuata poco più tardi.





