Allegri riparte da Napoli: il primo intreccio di mercato accende già l’estate azzurra

Il Napoli ha scelto Max Allegri per la panchina ed il tecnico già presenta la lista della spesa: vuole subito due top player

Ci sono storie che nel calcio sembrano chiudersi definitivamente. Poi, all’improvviso, tornano. Magari con colori diversi, pressioni differenti e aspettative ancora più pesanti. È difficile non pensare a un déjà vu osservando il nuovo incrocio tra Massimiliano Allegri e il dopo Antonio Conte.

Dodici anni dopo la Juventus, il tecnico livornese si prepara a raccogliere un’altra eredità ingombrante, questa volta sulla panchina del Napoli.

Nelle ultime ore il club azzurro ha accelerato in maniera decisa. Dopo i ragionamenti su Vincenzo Italiano, il presidente Aurelio De Laurentiis sembra aver scelto l’esperienza di Allegri per aprire un nuovo ciclo. Una decisione che racconta molto anche delle ambizioni del Napoli: meno esperimenti, più certezze.

E chi conosce Allegri sa bene che il tecnico non ama perdere tempo, soprattutto quando si tratta di costruire la squadra ideale. Per questo motivo i primi rumors di mercato iniziano già a prendere forma concreta. E alcuni nomi non sorprendono affatto.

Rabiot e McTominay: il centrocampo che può cambiare il Napoli

Il primo pensiero porta inevitabilmente ad Adrien Rabiot. Il centrocampista francese è uno dei fedelissimi di Allegri, uno di quei giocatori che l’allenatore considera fondamentali per equilibrio, intensità e inserimenti offensivi. Non è un caso che il suo nome sia già finito al centro delle discussioni di mercato attorno al nuovo Napoli.

Adrien Rabiot in azione con il Milan
Rabiot e McTominay: il centrocampo che può cambiare il Napoli (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Rabiot conosce perfettamente il calcio italiano e soprattutto conosce il modo di lavorare di Allegri. L’ex tecnico della Juventus lo ha valorizzato nei momenti più complicati della sua carriera, trasformandolo in un centrocampista completo e spesso decisivo anche sotto porta. I numeri dell’ultima stagione parlano chiaro: sei reti, più di quanto abbiano prodotto insieme Loftus-Cheek e Fofana.

Ed è proprio qui che il progetto Napoli potrebbe diventare davvero interessante. Immaginare una coppia formata da Rabiot e Scott McTominay significa pensare a un centrocampo fisico, dinamico e soprattutto capace di incidere negli ultimi trenta metri. Lo scozzese ha chiuso la stagione con 14 gol, numeri impressionanti per una mezzala moderna. Allegri vuole centrocampisti che attaccano l’area e il profilo del francese sembra perfetto per questo tipo di calcio.

Naturalmente, ogni ingresso importante comporta anche qualche sacrificio. E il nome di Anguissa resta uno dei più caldi in uscita. Il camerunese continua ad avere mercato internazionale e potrebbe rappresentare la cessione utile per finanziare parte del nuovo progetto tecnico.

La nuova difesa di Allegri e l’idea Mario Gila

Ma il restyling del Napoli non si fermerà al centrocampo. Allegri vuole mettere mano anche alla difesa e uno dei profili più seguiti è quello di Mario Gila. Lo spagnolo della Lazio piace per caratteristiche tecniche e personalità: rapido, aggressivo, bravo nell’impostazione dal basso. Un identikit che negli ultimi anni è diventato sempre più prezioso nel calcio europeo.

L’interesse per Gila, tra l’altro, non nasce oggi. Il difensore era stato vicino al Milan quando ancora c’era Igli Tare a guidare il mercato rossonero. Poi il cambio dirigenziale ha rallentato tutto, lasciando spazio all’inserimento del Napoli.

E mentre la città aspetta l’annuncio ufficiale di Allegri, la sensazione è che il club stia già entrando in una nuova fase. Meno emotiva rispetto all’era Conte, forse più pragmatica, ma comunque piena di ambizione. Perché Allegri arriva sempre con una promessa implicita: riportare ordine, equilibrio e risultati.

Adesso però arriva la parte più delicata. Costruire una squadra capace di restare competitiva in Italia senza perdere peso anche in Europa. E la vera domanda, probabilmente, è questa: quanto sarà disposto a cambiare il Napoli pur di adattarsi completamente alla visione del suo nuovo allenatore?