Bologna, chi è Domenico Tedesco: l’ex ingegnere pronto a sostituire Italiano

Tra i nomi per il post Italiano, è forte quello di Domenico Tedesco. Ma chi è davvero? E cosa porterebbe a Bologna?

È nato a Bocchigliero (Calabria) nel 1985, ma a soli 2 anni ha lasciato il Bel Paese in favore della Germania. Qui Domenico Tedesco ha iniziato la carriera come ingegnere, fino ad entrare in Mercedes. Ma il calcio è sempre rimasto dentro di lui e ha scelto di completare il corso per allenatori della Federazione calcistica tedesca.

Come allenatore ha viaggiato in Germania, Russia, Belgio e Turchia. Insomma, manca solo l’Italia. Sarà lui il prossimo allenatore del Bologna?

Domenico Tedesco, tra grandi successi ed esoneri improvvisi

In realtà, in Italia Tedesco ci tornava ogni estate da ragazzino e – in un’intervista alla Gazzetta dello Sport dello scorso gennaio – ha raccontato che giocava spesso per le strade della Calabria. Sapete con chi? Domenico Berardi. “Ha 9 anni in meno di me, ma era già forte”, racconta il tecnico.

Poi a calcio ha iniziato a giocarci per davvero, nell’Aichwald, stessa squadra in cui ha comunicato ad allenare le giovanili. Poi altra esperienza nei settori giovanili di Stoccarda e Hoffenheim e, nel 2017, la chiamata in una prima squadra: l’Erzgebirge Aue, in Bundesliga 2. Tedesco prende il club sull’orlo della retrocessione e lo porta al 14° posto.

Così si conquista la Bundesliga: chiama lo Schalke. Nel 2018, con Goretzka, Naldo ed Embolo, arriva addirittura secondo e l’anno successivo debutta in Champions League. Viene esonerato nel 2019, quando chiude la stagione al 14° posto.

Allora vola in Russia, allo Spartak Moska, dove ottiene un settimo e un secondo posto, prima di liberarsi alla scadenza del contratto. Ma è al Lipsia il suo grande capolavoro: di nuovo in Germania, Tedesco si cala perfettamente nel progetto Redbull, portando i Tori Rossi al primo trofeo della propria storia (la Coppa tedesca nel 2022). La stagione dopo viene esonerato per un avvio complicato.

Nel 2023 tenta un’esperienza da Ct, ma i due anni al Belgio si chiudono con poche soddisfazioni e tanta tensione con i veterani. A settembre 2025 firma con il Fenerbahce, subentrando a Mourinho. Il 10 gennaio 2026 alza la Supercoppa di Turchia, ma ad aprile viene esonerato dopo la sconfitta 3-0 contro il Galatasaray.

Domenico Tedesco con la DFB Pokal vinta con il RB Lipsia
Domenico Tedesco, tra grandi successi ed esoneri improvvisi. BolognaSportNews (Photo by Alex Grimm/Getty Images Via OneFootball)

Come giocherebbe il Bologna di Tedesco?

Qualcosa dell’Italia, a Tedesco, è rimasto. Anzi, dentro di lui c’è già un lato bolognese: “Io e l’Italia siamo legati dal calcio e dalla musica. Ascolto di tutto, anche qualcosa di Ultimo o di Alfa, ma nessuno sarà mai come Lucio Dalla. Ogni volta che parte ‘Stella di Mare’, mi emoziono”.

E allora, come sarebbe il Bologna di Tedesco? Sulla carta non molto diverso da quello di Italiano. La scelta sarebbe in linea con il percorso portato avanti fino a questo momento, basato sull’abbinamento di qualità e quantità. Tedesco ama fare densità in fase di non possesso e cerca sempre la verticalizzazione per evitare giro palla sterile.

In Turchia, nella sua ultima esperienza, ha usato spesso il 4-3-3, ma è conosciuto per la “difesa fluida”, capace di passare rapidamente da 4 a 3 e viceversa. Con lui si è esaltato Talisca, nel ruolo di attaccante atipico: un po’ come quando Odgaard veniva messo a fare la prima punta.