Bologna, Miranda uno da cui ripartire

In attesa di sapere che se sarà di Freuler e Ferguson, il terzino spagnolo rappresenterà una delle certezze della squadra rossoblù in vista della prossima stagione.

In attesa di sapere se la lunga estate italiana, con sfondo americano, possa portare all’operazione permanenza di Remo Freuler e Lewis Ferguson con la maglia del Bologna, c’è chi invece ha deciso, subito dopo la conclusione ufficiale della stagione, di rimanere ben piantato dalle parti di Piazza Maggiore.

Un’avventura che tra i portici bolognesi proseguirà Juan Miranda, come ha testimoniato il rinnovo contrattuale fino al 2028. Un primo biennio trascorso dal terzino spagnolo nel capoluogo emiliano, che (salvo complicazioni) ne seguirà un altro con la speranza che possa essere sulla stessa falsariga, se non migliore, di quello precedente.

Cambia la guida in panchina, ma Miranda rimane una delle certezze

Un ruolo da titolare indiscusso della fascia sinistra, che Juan ha meritato d’avere grazie ad un rendimento eccellente, fatto di continui andirivieni che hanno contribuito alle fortune del Bologna durante la gestione di Vincenzo Italiano. Via il tecnico siculo, in arrivo un Domenico Tedesco che nel processo di inserimento nel pianeta Bologna ripartirà sicuramente dalle certezze. Miranda rappresenta uno dei primissimi in questa speciale categoria, nelle condizioni di guidare un gruppo che con il solo campionato a disposizione nella prossima stagione vuole ritornare nuovamente ad ambire ad un’altra qualificazione europea.

Cambia la guida in panchina, ma Miranda rimane una delle certezze. (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Ben 83 le presenze totali, una sola la rete messa a segno(ma simbolica nel derby emiliano vinto in campionato contro il Parma), in due stagioni in cui nella città bolognese si è ritornati a vincere un trofeo (la Coppa Italia) e a disputare l’Europa League fino a giungere ai quarti di finale, eliminando agli ottavi chi è arrivato terzo nel campionato appena concluso e in Champions League.

Si ripartirà da tutto questo quindi e da un Miranda che vedrà molti dei suoi compagni di squadra (purtroppo non quelli italiani) disputare tra giugno e luglio il Mondiale americano. Iniziando in maniera “regolare” l’annata ventura con il ritrovo a Casteldebole e l’inizio del ritiro estivo di Valles, tra il 6 e l’11 Luglio.

Juan Miranda in contrasto con Charles De Ketelaere
Un biennio soddisfacente in rossoblù. Bologna Sport News (Photo by Giuseppe Cottini/OneFootball)

Un percorso importante con le nazionali giovanili spagnole: saprà fare ancora meglio?

Lui che quella maglia spagnola ha avuto il piacere di vestirla in tutte le sue sfaccettature, facendo la trafila nelle nazionali giovanili, giocando anche in quella Olimpionica, fino all’approdo in quella maggiore. Peccato che solo una sia stata la presenza con i grandi, dopo aver vinto titoli e disputato finali con quelle antecedenti.

Juan che due anni fa si è tolto la soddisfazione di conquistare il titolo olimpico dopo aver vinto la finale contro la Francia a Parigi, che è servita a riscattare quella persa contro il Brasile nell’anno del Covid a Saitama. L’Europeo vinto con l’Under 17, i due con l’Under 19, la finale persa con l’Under 21 testimoniano come Juan abbia avuto un feeling importante con la vittoria quando si è trattato di vestire la maglia delle Furie Rosse.

I ventisei anni e il crescendo rossiniano di prestazioni nel biennio trascorso a Bologna, autorizzano a sognare di poter entrare in pianta stabile in quella maggiore. Alla base un’età non più giovanissima ma nemmeno da far pensare di non aver più possibilità di essere preso in considerazione in futuro, ma soprattutto dei margini di miglioramento, anche se non elevati, che Juan sembra destinato ad avere con l’inizio del nuovo campionato.

Un ruolo da chioccia nello spogliatoio che Miranda potrebbe ritagliarsi per la perfetta conoscenza dell’ambiente che può essere utile a Tedesco per iniziare nel miglior modo possibile la sua avventura sulla panchina rossoblù. Non è dato ancora sapersi che ne sarà del destino di Freuler e Ferguson, rovescio della medaglia quindi per un Juan Miranda che sembra aver instaurato un bellissimo feeling con tutta la città e l’ambiente di Bologna. Condizione che gli ha permesso di dire subito si alla proposta di rinnovo recapatatagli dalla dirigenza bolognese.