Tra i nomi circolati per il centrocampo del Bologna, il jolly dell’AZ sembra essere la soluzione migliore. Analisi e commento
Il Bologna dopo aver salutato Italiano ed accolto Domenico Tedesco, si appresta ad iniziare una nuova stagione, nell’auspicio di ottenere nuovamente una qualificazione alle coppe europee. Anche per questo la società sta già lavorando per regalare al nuovo tecnico una rosa competitiva fin da subito. Diversi sono i nomi circolati nelle ultime ore, in particolar modo per il centrocampo, reparto soggetto a diversi cambiamenti. Tra i profili vagliati però, quello più congeniale al progetto del Bologna sembra essere Sven Mijnans, leader tecnico dell’AZ nell’ultima stagione.
Come Mijnans può cambiare il centrocampo del Bologna
l filo conduttore della storia di Sven Mijnans, jolly di centrocampo è quello di farsi trovare pronto: al posto giusto nel momento giusto. E’ stato così dagli inizi fino ai giorni nostri e in particolar modo il 19 aprile, giorno in cui l’AZ ha trionfato in finale di Coppa d’Olanda contro il NEC (5-1) con il numero dieci assoluto protagonista visto il gol del momentaneo 2-0 e il premio di miglior giocatore della finale.

La stagione appena conclusa lo ha visto assoluto protagonista con ben 21 reti all’attivo, non una banalità per un centrocampista. Una qualità al passo con i tempi e che può assolutamente riscrivere il futuro di un reparto. Il classe 2000 si disimpegna prevalentemente come trequartista nel 4-2-3-1 della squadra ma viene arretrato spesso anche nella mediana a due per ricoprire il ruolo di centrocampista centrale per la fase di possesso e costruzione in modo da poter sfruttare al meglio il suo estro e le sue verticalizzazioni.
Chiaro però che giocando con maggiori compiti offensivi possa esaltare tutte le proprie qualità negli ultimi metri, diventando il grimaldello della squadra. Classe, qualità e anche potenza fisica, visti i suoi 190 centimetri: è questo l’identikit di un centrocampista moderno che ha attirato su di sé gli occhi di tanti club, Bologna compreso. Un suo eventuale arrivo cambierebbe un po’ equilibri e gerarchie, consentendo al tempo stesso al tecnico Tedesco di variare il modulo (dal 4-3-3, passando per il 4-2-3-1).
Bologna: Mijnans sarebbe l’acquisto ideale
Il classe 2000 , sia chiaro, non ha certo bisogno del mio endorsement, per quello basta analizzare la stagione appena trascorsa e i suoi numeri, oltre ad aver visto le partite dell’AZ. Stiamo parlando di un centrocampista che per certi versi ricorda Tijjani Reijnders, seppur con maggior fisicità: e l’impatto di quest’ultimo nel nostro calcio lo abbiamo visto tutti…
La valutazione non è certo bassa visto il suo indubbio talento, si parla di 15-20 milioni, ma il suo risulta essere il tassello mancante nella mediana rossoblù, perfettamente conciliabile con il metronomo Moro e gli equilibratori Freuler (il cui futuro è un rebus), Ferguson e Pobega.
Oltretutto nel corso della sua ultima esperienza in Turchia, Tedesco è dovuto ricorrere all’abbassamento del raggio d’azione di Asensio per avere maggiore qualità e verticalità, aspetti che Mijnans (come il già presente Moro) porterebbe in dote.





