Sorteggio calendario Serie A: cambia l'algoritmo, i nuovi criteri (Ansa Foto) - BolognaSportnews
Serie A, il calendario cambia volto: i dettagli che potrebbero segnare la prossima stagione
C’è qualcosa di speciale nel giorno in cui nasce un nuovo campionato. Non si gioca ancora, non ci sono classifiche né verdetti, eppure milioni di tifosi iniziano già a immaginare trasferte, big match e sfide decisive. È una sorta di rito collettivo che ogni estate riaccende l’entusiasmo. E quest’anno, forse più del solito, dietro la compilazione del nuovo calendario Serie A 2026/27 si nasconde una storia fatta di dettagli, strategie e novità che meritano attenzione.
Domani, al Teatro Regio di Parma, verrà finalmente svelata la nuova stagione del massimo campionato italiano. Ma prima ancora che l’algoritmo distribuisca le 38 giornate, c’è un aspetto che incuriosisce particolarmente: le regole sono cambiate. Non parliamo soltanto delle tradizionali alternanze tra gare casalinghe e trasferte. Stavolta entrano in gioco nuovi criteri che coinvolgono persino il tennis internazionale, le coppe europee e la gestione delle soste per le nazionali.
La prima grande novità riguarda le finestre dedicate alle nazionali. La FIFA ha modificato il calendario internazionale e anche la Serie A si è adeguata. Le tradizionali soste di settembre e ottobre verranno accorpate in un unico blocco che comporterà due weekend consecutivi senza campionato, il 27 settembre e il 4 ottobre.
A questo si aggiunge la conferma dell’asimmetria del calendario, ormai diventata una caratteristica consolidata del calcio italiano. Le partite del girone di ritorno non seguiranno lo stesso ordine dell’andata, aumentando imprevedibilità e difficoltà nella gestione della stagione.
Ma il vero elemento innovativo riguarda la tutela dei grandi eventi sportivi nazionali. Dopo le polemiche dello scorso anno, quando il derby della Capitale si intrecciò con gli Internazionali di tennis di Roma creando notevoli problemi logistici, la Lega ha deciso di intervenire. I derby di Roma e Torino non potranno essere disputati durante gli appuntamenti del Foro Italico e delle ATP Finals. Una scelta che dimostra come il calcio stia iniziando a dialogare maggiormente con il resto del panorama sportivo italiano.
Se da fuori può sembrare un semplice sorteggio, in realtà la creazione del calendario della Serie A è ormai un vero esercizio di ingegneria sportiva. Le squadre impegnate nelle competizioni UEFA dovranno essere tutelate per evitare incroci troppo pesanti nei periodi più delicati della stagione.
Le società partecipanti a Champions League, Europa League e Conference League non potranno affrontarsi in alcune giornate specifiche comprese tra due settimane consecutive di coppe europee. Un accorgimento pensato per garantire maggiore equilibrio competitivo e ridurre il rischio di calendari eccessivamente penalizzanti.
Non mancano poi i classici vincoli legati ai derby. Le stracittadine saranno distribuite in giornate differenti, non potranno essere programmate né alla prima né all’ultima giornata e saranno escluse anche dal turno infrasettimanale di ottobre. Un dettaglio che conferma quanto questi eventi siano considerati speciali all’interno della stagione.
C’è anche una curiosità che riguarda il Como, costretto a disputare le prime tre partite lontano dal Sinigaglia per consentire il completamento dei lavori sull’impianto. Un piccolo particolare che racconta come ogni calendario nasca dall’equilibrio tra esigenze sportive, logistiche e organizzative.
Il campionato prenderà il via il 23 agosto 2026 e si chiuderà il 30 maggio 2027. In mezzo ci saranno due turni infrasettimanali, una sosta natalizia e decine di incroci destinati a far discutere tifosi e addetti ai lavori. Domani sera conosceremo finalmente l’ordine delle sfide, ma una domanda accompagna già l’attesa di milioni di appassionati: quale sarà la partita che, guardando il calendario per la prima volta, farà subito cerchiare una data in rosso?
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