Iran, arriva la bordata di Trump: fuori dagli USA entro 24 ore

Continuano le tensioni tra la nazionale iraniana e gli Stati Uniti d’America: le difficili condizioni della selezione asiatica

Non c’è pace per la nazionale iraniana. La selezione di calcio del paese asiatico, guidata dall’ex Inter Taremi si appresta a disputare un Mondiale con delle condizioni a dir poco stupefacenti in negativo.

Gli asiatici sono da giorni nel Nord America e avranno come sede di ritiro il Messico, per cercare di essere più al riparo possibile dalle tensioni extra calcistiche tra il paese e gli USA per via della ormai celebre manovra da parte di Trump nei confronti del governo iraniano.

Iran, arriva la mazzata per Taremi e compagni

Secondo le ultime ricostruzioni la nazionale iraniana ai Mondiali potrà entrare negli Stati Uniti soltanto il giorno delle partite e dovrà lasciare il Paese poche ore dopo il fischio finale.

Una condizione durissima che è stata confermata dall’ambasciatore iraniano in Messico, Abolfazl Pasandideh, spiegando che la squadra è stata informata delle restrizioni imposte da parte degli organi di autorità americani. Il diplomatico ha raccontato poi nel dettaglio ai giornalisti presenti del piano dell’Iran: “Possiamo entrare la mattina e dobbiamo ripartire lo stesso giorno”.

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Iran, arriva la mazzata per Taremi e compagni (Ansa foto)Bolognasportnews

Iran, gli asiatici si preparano al Mondiale in Messico: i dettagli

A causa delle forti tensioni tra Washington e Teheran, la selezione iraniana ha trasferito il proprio ritiro a Tijuana, in Messico ma vicino al confine con gli Stati Uniti. Inizialmente la sede era prevista per Tucson, in Arizona. La selezione iraniana attraverserà quindi il confine solo per disputare gli incontri del girone programmati negli Stati Uniti e dovrà ritornare in Messico nel giro di poche ore per evitare ulteriori guai.

Un’ennesima testimonianza di un Mondiale partito nel segno delle tensioni fuori dal campo e che ha in parte coinvolto l’Italia che sperava in un ripescaggio.