Mondiale, alla ricerca del giovane talento che ha messo i riflettori attorni dei principali club: ha solo 17 anni
Il Messico si prepara al Mondiale di calcio, giocando in casa insieme a Canada e Stati Uniti d’America. La formazione nordamericana ha ospitato per la terza volta la competizione più importanti per Nazionali dopo quelle del 1970 e 1986. Un dato record che testimonia la fiducia della FIFA storica per le infrastrutture della selezione tricolore.
Messico, alla scoperta del piccolo fenomeno
Non solo Alvarez, Gimenez e Ochoa, nel Messico c’è un giocatore che si è preso l’attenzione di tutti. Si tratta di Gilberto Mora, il più giovane esordiente di sempre della nazionale al Mondiale. A 15 anni segna il suo primo gol in Liga MX contro il Santos Laguna. Diventa il marcatore più giovane della storia del campionato messicano e pochi mesi dopo ha firmato il rinnovo con una clausola fino ai 25 milioni di dollari.
Il Tijana ha ora una delle potenziali stelle del calcio Mondiale che sarà solo da proteggere anche per tutto il movimento calcistico. A 16 anni Aguirre lo convoca per l’amichevole contro l’Inter de Porto Alegre. Entra all’86’ a 16 anni, 3 mesi e 9 giorni e diventa il debuttante più giovane della storia del Messico, battendo nomi importanti come Luis Pérez e Rafa Márquez.

Messico, le parole importanti per Mora
Il ct Aguirre ha avuto delle importanti parole per lui: “Sulla carta ha solo 17 anni, ma il modo in cui si allena, si comporta e gioca nelle partite ufficiali ricorda quello di un venticinquenne o ventiseienne. È il più grande talento emerso nel calcio messicano negli ultimi 15 o 20 anni. Mi viene in mente Alvaro Recoba, non solo per la sua età, ma anche perché ha avuto un impatto così precoce ai massimi livelli”.





