L’idolo dei tifosi italiani alla conquista del Mondiale: l’incredibile storia

Da giocatore meno seguito sui social al Mondiale a stella dei tifosi italiani: l’incredibile dato

Si sa noi italiani siamo molo bravi con le iniziativa social particolari nel mondo del calcio e proprio per via della mancata qualificazione degli azzurri, alcuni influencer tricolori hanno avuto delle particolari idee per rendere l’edizione ancora più piccante

La curiosa iniziativa di migliaia di italiano: rendiamo famoso un mister nessuno

Sui social è scoppiato il fenomeno di .Keeto Thermoncy, il giocatore classe 2006 di Haiti fino a qualche settimana fa era uno dei giocatori convocati con meno followers sui social. Calciatore haitiano con cittadinanza svizzera, ha già conquistato il cuore degli italiani e non solo. Fino a pochi giorni fa, infatti, il difensore ventenne aveva 3000 persone che lo seguivano, e ora grazie all’apporto di influencer italiani ha sfondato il numero dei 70 000, con tantissimi utenti nostrani che lo stanno supportando con bei commenti.

Keeto Thermoncy, classe 2006, nasce in Svizzera da padre haitiano e mamma svizzera. Nonostante una lunga trafila nel campionato elvetico, il suo cuore lo porta a scegliere la nazionale haitiana del padre e la voglia di riportare la selezione in alto dopo lo storico Mondiale del 1974 è tantissima.

Haiti
La curiosa iniziativa di migliaia di italiano: rendiamo famoso un mister nessuno (Ansa Foto) Bolognasportnews

Non solo Keeto, l’altra iniziativa simile degli argentini

Un’altra idee simile ma nata dagli argentini è quella che riguarda Tim Payne della Nuova Zelanda che, da 4mila followers, ha quasi raggiunto il milione di utenti seguiti. Il difensore 32enne del Wellington Phoenix, parteciperà al mondiale con una spinta incredibile e e una vera e propria rivalità social con Keeto.
Un’altra storia incredibile che potrebbe arricchire sempre di più una competizione nata con diverse polemiche e un clima di tensione anche per via delle situazioni extra calcistiche molto complicate come Iran e Stati Uniti d’America.