Regna sempre di più l’attesa per il Mondiale del 2026. Niente scuola e ufficio nella capitale nel big mach per la Nazionale
Manca sempre meno all’inizio del Mondiale e l’attesa in Messico si a infuocata. La nazionale tricolore ospiterà per la terza volta la più grande competizione al mondo del calcio. Il governo messicano ha adottato misure straordinarie per evitare il caos a Città del Messico durante la partita inaugurale tra i padroni di casa e il Sudafrica.
Messico, arriva la decisione senza precedenti per l’inaugurazione
La presidente Claudia Sheinbaum ha firmato un decreto stabilendo l’adozione del telelavoro per il mondo del lavoro pubblico a partire da giovedì 11 giugno. L’obiettivo sarà quello di ridurre il traffico stradale, soprattutto nei trasporti pubblici nella cerimonia di apertura dell’edizione.
Sono previste eccezioni da coloro che svolgono attività legate ai servizi sanitari, all’assistenza medica, alla protezione civile, alla sicurezza pubblica, all’immigrazione, alla dogana. Oltre a questo ci sarà le sospensioni delle lezioni di Città del Messico per giovedì 11 giugno.

Messico, le parole del bomber
L’attaccante del Messico Gimenez si mette già sulle spalle l’intero attacco della nazionale di casa, nonostante le difficoltà con il Milan:
“È un sogno incredibile. Vorrei che la Coppa del mondo iniziasse domani perché sono molto emozionato. Quando indossi la maglia della Nazionale rappresenti un intero Paese quindi hai una grande responsabilità, ma allo stesso tempo è una cosa bellissima. So che il Messico, con la sua gente, in casa, è molto forte. Sono convinto che sarà un grande Mondiale. Vincerà il Messico e sarò il capocannoniere (ride, ndr)”
Sull’assenza dell’Italia: “Non vedere l’Italia mi rattrista molto. Sono affezionato a questo Paese e alla gente. Non ci crederete, ma ho anche il passaporto italiano. Sono sicuro che si riprenderà perché insieme al Brasile è la patria del calcio ed è molto strano non vederla ai Mondiali”.





