Bologna, presentato il nuovo tecnico Tedesco: le idee sul gioco e sui calciatori

Il Bologna ha presentato ufficialmente Domenico Tedesco, il nuovo tecnico: le parole sul modo di giocare, modulo ed approccio con i calciatori

Momenti di gloria allo stadio ” Renato Dall’Ara” di Bologna, dove è andata in scena la presentazione di Domenico Tedesco, il nuovo allenatore dei rossoblù. Gloria virtuale, s’intende, poiché il mister italo-tedesco dovrà dimostrare sul campo il suo valore in un campionato difficile e paludoso come è la Serie A.

Certamente il tecnico cosentino (ma cresciuto a sud della Germania) entra in scena in Italia con credenziali convincenti se guardiamo al suo giovane stato di servizio: molte giovanili, qualche importante esperienza nel massimo campionato tedesco e turco, eccellenti piazzamenti, vittoria di 1 Coppa in Germania ed 1 Supercoppa in Turchia. Con esoneri al seguito correttamente giustificati dall’interessato: “il Fenerbahce è una grande e bella realtà del calcio turco, non vincono da 13 anni e quindi c’è fretta nel raggiungere obiettivi”.

In realtà anche nel calcio italiano il tempo di aspettare è praticamente a zero e i risultati sono quelli che poi contano e che vanno al di là dello spessore dell’allenatore, che a sentire il suo principale promotore, Giovanni Sartori, Tedesco ha tutte le carte in regola per ereditare la panchina lasciata vacante da Italiano. In primis la “continuità tecnica” che il tecnico camaleontico può garantire al club felsineo, adottando il 4-2-3-1 tanto caro al predecessore.

Tedesco e l’impatto con Bologna

Tedesco è felice e orgoglioso di essere approdato al BFC e ringrazia chi gli ha concesso questa importante opportunità, il presidente Saputo, l’AD. Fenucci, il DT. Sartori e il DS Di Vaio. “Il primo impatto con il Bologna e la città è stato positivo e sono felice per come sono stato accolto, anche dai tifosi presenti in Aeroporto. Insomma il feeling è più che positivo” – spiega Tedesco. E ancora lode alla sua nuova società “importante e con una storia blasonata, recentemente ha giocato le coppe e vinto anche la Coppa Italia.

Personalmente credo nella squadra e nei giocatori, il Bologna ha una rosa importante e non vedo l’ora di salire in ritiro per valutare tutti i giocatori sul campo. Perché, vedete, i giocatori puoi vederli in video, ma osservarli sul campo e carpire il loro carattere è altra cosa”.

Sistema di gioco: le idee chiare del tecnico

Non mancano le domande sul sistema di gioco e la risposta non può che essere figlia di quanto abbiamo appena scritto. “In passato la squadra è stata costruita per giocare a 4 dietro, ma vedremo cosa accadrà in ritiro, per me il principio di gioco viene prima di tutto. Una cosa è certa, a me piace giocare un calcio offensivo”.

Naturalmente Tedesco avrà a disposizione il lungo ritiro estivo (a Valles, Rio Pusteria, dal 13 al 25 luglio) per testare la rosa a disposizione e completare la lista di cessioni e acquisti. Aspetto da non sottovalutare in considerazione della finestra di mercato che si apre il 29 giugno e chiude il 1° settembre alle 20.

Allenare il BFC in Serie A è uno stimolo” – afferma Tedesco – ma è anche un richiamo alla terra natia, il Gran belpaese italico. “In casa si magia e si parla italiano”. “Sostituire un allenatore vincente – sottolinea il nuovo mister – è sempre impegnativo, ma voglio anche complimentarmi con chi mi ha preceduto, sia Motta che Italiano hanno centrato obiettivi importanti e mi auguro di proseguire sulla stessa strada”.

“Giocare per vincere” e l’approccio con i calciatori

Domenico Tedesco in conferenza stampa
“Giocare per vincere” e l’approccio con i calciatori (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Poi il ritorno a due anni fa quanto Sartori – come sappiamo – lo contattò ancor prima di Italiano. Il feeling accesosi fra Sartori e Tedesco non era un fattore secondario ed è rimasto lì a mietere nel tempo. “Il Bologna mi era rimasto nei pensieri perché le chiacchiere fatte a suo tempo sono state positive, oneste, sincere e con obiettivi chiari, ma purtroppo ero impegnato con il Belgio”.

Per cominciare il nuovo ciclo ci vorrà tempo ma il mister italo-tedesco sa bene che “nel calcio il tempo non c’è, bisogna giocare bene e vincere ed io sono qui per questo, quindi gli obiettivi sono a breve termine. Un messaggio deve essere chiaro per tutti, siamo fortunati a lavorare nel calcio e noi abbiamo il dovere di portare risultati attraverso il divertimento, per noi e per chi ci segue”.

Mi chiedete se ho sentito i giocatori? Per mia scelta non ho sentito nessuno, preferisco incontrarli di persona e chiacchierare con loro fin dalla prima cena che abbiamo organizzato. Tuttavia, non potevo non parlare con il capitano De Silvestri, lui ha una situazione in atto e per me era importante capire il suo pensiero”. Sensazioni: Lollo rimarrà al BFC.

Il gruppo è fondamentale – conclude Tedesco – e da questo punto di vista sono stato rassicurato (Lollo ha colpito nel segno), è attivo e motivato, questo è basilare”.

Chiosa con l’A.D. Claudio Fenucci che ha ricordato nel preambolo la sintonia fra il Direttore Tecnico Sartori e il nuovo allenatore Tedesco. Tedesco corteggiato eppoi sedotto ma mai abbandonato. Fenucci ringrazia Italiano “per le emozioni che ci ha regalato e per l’ottima amicizia instaurata”, poi però “si chiude una stagione e se ne apre un’altra e l’obiettivo della società è mantenersi a ottimi livelli senza tralasciare il bilancio che dovrà essere sostenibile”.