Giappone, i samurai hanno un fenomeno in attacco: la nuova stella del calcio asiatico

Il Giappone si candida a un Mondiale da protagonista e può puntare su una delle punte più promettenti del calcio belga e non solo

Il Giappone si candida a un ruolo da assoluta protagonista nel Mondiale dopo la buona figura di quattro anni fa in Qatar. I samurai in quell’occasione riuscirono a buttare fuori la Germania di Flick nel girone della morte tra i tedeschi, Spagna e Costa Rica, uno dei gruppi più folli come equilibrio nella storia recente della competizione.

Giappone, la svolta del movimento nipponico

Il Giappone negli ultimi dieci anni ha visto aumentare sempre di più come qualità dei giocatori. Merito delle academy nipponiche che riescono a mandare tanti talenti del Sol Levante nei campionati europei.

Anche per questo campionati come quelli belga, tedesco e olandese, sono delle vere e proprie fucine per le promesse asiatiche. Tra questi astri c’è il profilo di Keisuke Goto, vent’anni, centravanti giapponese, nato nel quartiere di Chūō-ku, a Hamamatsu e reduce da una grande stagione in Serie A belga.

Una buona base di partenza per un giocatore che è nel mirino di importanti squadre come Brighton e Brentford, abituati a investire sui giovani talenti asiatici negli ultimi tempi. Goto ha stupito tutti nel prestito al Sint-Truiden e l’Anderlecht ha cominciato a riflettere sulla strategia.

Il giovane rappresenta tutte le caratteristiche dell’attaccante moderno, un metro e 91, agilità, potenza, destro devastante e personalità. Ha preso parte quasi metà dei gol del Sint-Truiden, che ha avuto un campionato ad alti livelli.

Goto
Giappone, la svolta del movimento nipponico (Ansa Foto) Bolognasportnews

Giappone, quanti gol in avanti

Goto parte come riserva del Giappone di Nagatomo al Mondiale, segno di quanto le punte siano in forma di recente. La stella in attacco è Ueda, cannoniere assoluto del Feyenoord in Eredivisie che ha attirato l’interesse di tantissimi club dopo le più di venti reti in campionato.