Mondiale, il ct smonta il caso: “Controlli normalissimi al nostro arrivo”

Le parole del commissario tecnico sui controlli alla frontiera effettuati al loro arrivo. Il ct racconta la verità

Dopo tanta attesa il Mondiale è ufficialmente iniziato: le prime vittorie nella rassegna iridata sono arrivate per Messico e Corea del Sud. Stasera alle 21 toccherà invece a Canada e Bosnia contendersi i primi tre punti del girone, mentre nella notte ci sarà il debutto degli USA di McKennie e Pulisic.

Tra le nazionali presenti al Mondiale c’è anche l’Uzbekistan di Fabio Cannavaro, su cui nei giorni scorsi era stato montato un caso per i controlli alla frontiera. Il ct, ai microfoni di Tuttosport, ci ha tenuto a fare chiarezza.

Le parole di Cannavaro sui controlli alla frontiera

Il ct esordisce smontando subito il caso: “Situazione brutta? Ma no, affatto. Praticamente, quando prendiamo l’aereo, non facciamo il classico controllo sotto al metal detector nel quale devi toglierti tutto. Ma vengono sotto l’aereo e lì ci sono delle persone che ci controllano le valigie, ci controllano sotto i piedi, poi ci fanno salire direttamente sull’aereo. Questo è il primo controllo che ci fanno. L’altro giorno ci hanno fatto il solito controllo. Che era un controllo normalissimo. La cosa che forse ha dato fastidio è che ci abbiamo messo più tempo del solito, perché comunque c’era la partita di lì a poco. Mentre l’Olanda l’aveva fatto prima, ma erano controlli di routine. È comunque un mondiale, c’è la massima sicurezza. Non so se la cosa sia stata strumentalizzata contro l’America o contro la Fifa, ma per noi non c’è stato nulla di particolare”.

Le parole di Cannavaro sul clima Mondiale

Infine chiosa sul clima Mondiale: “Ho rivissuto le immagini dei soliti festeggiamenti delle altre edizioni. Gli arrivi all’albergo, l’incontro con i bambini e con la comunità locale. E sicuramente inizi a respirare l’aria del Mondiale. Sensazioni buone? Anche se siamo una piccola nazionale, non abbiamo sicuramente problemi di organizzazione, perché la Federazione ci ha messo a disposizione qualsiasi cosa. Abbiamo solo un po’ di infortunati e questo è un problema, ma lo spirito è buono. Ho detto ai giocatori che non abbiamo niente da perdere. Dobbiamo dimostrare di essere una nazionale organizzata e di non avere paura. Non abbiamo l’obbligo di vincere, ma quando abbiamo la palla tra i piedi dobbiamo sapere cosa farci senza avere timori. Poi il controllo della partita sarà difficile averlo”.