Una città americana adotta una Nazionale: l’incredibile storia

Da sconosciuti a idoli della città in Kansas: l’incredibile storia della Nazionale outsider ai Mondiali in Nord America

Il Mondiale è quell’occasione dove anche le più piccole nazionali si fanno conoscere nelle città della nazione che ospita la più importante manifestazione nel mondo del calcio

Lawrence, la città che ha ospitato le volpi del deserto

Il caso che racconta perfettamente questa situazione è quello di Lawrence, cittadina di Kansas City che sta ospitando l’Algeria di Mahrez. In pochi giorni è nata la storia d’amore più improbabile di questa Coppa del Mondo.

Tutto è cominciato quasi per caso, dall’intuizione di una studentessa della University of Kansas, Sajedah, che insieme alla sua famiglia ha deciso di non far sentire sole le volpi d’africa. Ha aperto una pagina social per connettere gli algerini con i residenti della città e al momento dell’arrivo di Mahrez e compagni ci sono state già seicento persone.

Algeria
Lawrence, la città che ha ospitato le volpi del deserto (Ansa Foto) Bolognasportnews

L’accoglienza incredibile agli africani

Al Rock Chalk Park, il centro d’allenamento, l’Algeria ha regalato la sessione più aperta di tuta la competizione. Dagli altoparlanti risuona musica algerina, la banda universitaria locale ha imparato ed eseguito l’inno nazionale e al termine di ogni seduta ci sono tantissime firme di autografi e non solo

In un modo del calcio in cui i molti casi la distanza tra calciatori e tifosi sembra essere aumentata, l’Algeria ha fatto l’esatto opposto. Il ct Petkovic ha voluto ringraziare in conferenza stampa lo splendido legame con Lawrence. La città non è più soltanto il quartier generale dell’Algeria: è diventata una seconda casa, un simbolo e quasi una motivazione in più per le Volpi del Deserto.

Una bella storia in un Mondiale in cui in certi casi si sono creati dei veri e propri casi durante il soggiorni di alcune nazionali atterrate in Nord America.