Tra riscatto, nuove delusioni e ingaggio elevato: come Koopmeiners può cambiare piani e obiettivi del Bologna

Per il centrocampo spunta l’idea Koopmeiners. Come l’olandese può cambiare piani e obiettivi del Bologna. L’approfondimento

A volte per ritrovare sé stessi, basta cambiare strada. Teun Koopmeiners questo lo sa bene: a Bergamo era diventato uno dei centrocampisti più determinanti della Serie A, capace di unire qualità, inserimenti, gol e carisma fino a trasformarsi in uno dei protaganisti della fantastica cavalcata dell’Atalanta di Gasperini, culminata con la vittoria dell’Europa League.

Tra riscatto e nuove delusioni: Koopmeiners-Bologna, un asse per riaccendere l’entusiasmo

Poi Torino, la Juventus e un percorso che non ha rispettato le aspettative. Anche una collocazione tattica tutt’altro che semplice ha finito per limitarne le caratteristiche, allontanandolo progressivamente dal calciatore ammirato a Bergamo. La clamorosa quanto sorprendente idea di Spalletti di usarlo come braccetto di difesa, ha ulteriormente scalfito la fiducia di un calciatore abituato ad incidere negli ultimi metri.

Ed è proprio qui che può nascere la suggestione Bologna: una idea nata nelle ultime ore, ma che potrebbe cambiare piani e obiettivi sia del giocatore sia della squadra. Nel 4-3-3 di Tedesco, Koopmeiners avrebbe una collocazione naturale da mezzala sinistra, con libertà e spazi per tornare a incidere. Perché a volte un talento non va ritrovato, ma semplicemente rimesso nelle condizioni di esprimersi.

Ma investire su chi si è “perso” porta con sé inevitabilmente una dose di rischio: non basta cambiare maglia per ritrovarsi e nessuno può garantire che Koopmeiners torni ai fasti di un tempo. Però è proprio questa la scommessa del Bologna: puntare su un talento da rilanciare con la possibilità di realizzare un grande colpo ma anche con il pericolo di scoprire che certi livelli, una volta raggiunti siano difficili da ritrovare.

Koopmeiners-Bologna: problema ingaggio, la possibile soluzione

Snocciolata la parte tattica resta quella economica da analizzare, ad oggi forse il più grande tassello da incastonare in questo mosaico.

Infatti l’ingaggio da 4.5 milioni di euro dell’olandese è fuori dai parametri economici del Bologna e rappresenta dunque un ostacolo alla riuscita dell’operazione. Tuttavia un prestito con una partecipazione minima della Juventus allo stipendio potrebbe rendere l’operazione più sostenibile.

Il suo arrivo porterebbe sicuramente in dote qualità tecniche superiori alla media, ma non risolverebbe il problema del mediano davanti la difesa, obiettivo non ancora individuato dopo l’addio di Remo Freuler. Una lacuna che se non colmata presto, potrebbe diventare un ostacolo insormontabile.