Italia, il nuovo presidente della FIGC Malagò sorprende tutti: niente Mancini su punta su due dei nomi più amati nel calcio italiano
La FIGC ha il suo nuovo presidente. Giovanni Malagò ha battuto in maniera schiacciante Giancarlo Abete e ora si appresta a guidare una nuova era del calcio italiano dopo gli ottimi risultati al CONI.
Il numero uno della federazione ha probabilmente il compito più difficile nella lunga storia del calcio italiano: rifondare un movimento morto a livello sportivo e riformulare tutto un sistema che non funziona da almeno venti anni.
Italia, la cura Malagò passa da due nomi eccellenti
Se da una parte i frutti della rivoluzione Malagò si vedranno con il tempo, i tifosi italiani hanno bisogno di nomi importanti per cercare di rendere competitiva la Nazionale
Malagò vuole partire su due nomi: Antonio Conte ct, con Paolo Maldini direttore tecnico. Uno scenario avviato – per l’ex rossonero è praticamente fatta – ma su cui c’è ancora da lavorare.
Per quanto riguarda l’ex Napoli bisogna convincerlo a sposare un progetto lungo che coinvolga sia l’Europeo del 2028 che il Mondiale del 2030. La credibilità di Malagò potrebbe fare breccia nei confronti dell’ex capitano della Juventus.

Le linee guida della nuova FIGC
“Da solo non posso fare niente, insieme possiamo fare tutto”. Questo è il motto con cui Malagò è salito al potere del calcio italiano. Il presidente vuole partire forte con due nomi che riabilitino la credibilità del sistema calcio italiano.
Allo stesso tempo vuole coinvolgere di più i club per creare una vera e propria sinergia con la Nazionale. Una missione non riuscita a Gravina e che ha portato la Serie A sempre di più a essere piena di calciatori stranieri e sempre di italiano utilizzabili per le convocazioni.





