Anche con la gestione di Domenico Tedesco, i rossoblĂą ripartiranno con i due terzini che sono stati imprescindibili anche con Vincenzo Italiano.
Dalle fasce spesso e volentieri nascono le azioni piĂą importanti di una squadra di calcio. Ne sa qualcosa il Bologna, visto che nella scorsa stagione, dalle corsie esterne, ha sempre ricavato un buon contributo da chi le ha presidiate con costanza e un rendimento importante.
Finito il campionato con l’ottavo posto finale e il rammarico di non aver centrato la terza qualificazione europea consecutiva per essersi fatti male da soli contro chi è poi retrocesso in Serie B (Cremonese e Verona, tanto per essere chiari), la dirigenza rossoblĂą non ci ha nemmeno pensato una frazione di secondo nel siglare il prolungamento del contratto di Juan Miranda.
La destra ancora di Zortea
Si ripartirĂ anche da lui alla caccia di un’altra annata da vivere da protagonista, da quella innata capacitĂ di attaccare la zona mancina e proporre dei cross interessanti che l’attaccante di turno dovrĂ essere bravo a tramutare in rete. Sul versante destro sarĂ invece Nadir Zortea la certezza che Domenico Tedesco avrĂ alle sue dipendenze sin dal ritiro estivo di Valles.
Una riconferma che l’ex Cagliari si è guadagnato sul campo grazie a prestazioni importanti e ad un contribuito che non è mai venuto meno sia in fase offensiva che difensiva. Soprattutto quando si è trattato di attaccare, pronto a sostenere le iniziative della formazione emiliana con continue discese e sovrapposizioni. Diversamente da quando invece era chiamato a limitare le iniziative dell’avversario di turno, nella propria zona di competenza.

Un punto di riferimento per Italiano
Ciò non toglie come nella scorsa stagione, Vincenzo Italiano l’abbia sempre inserito nell’undici titolare, sia in Italia che in Europa, a riprova di come con Nadir si possa sempre andare in battaglia, con un grande carico di fiducia, per vincere anche delle sfide epiche come quella di Europa League contro la Roma del Gasp, che difficilmente verrĂ dimenticata da tutto il popolo bolognese.
Un punto debole, quello della fase difensiva, che Zortea proverĂ a migliorare con Tedesco, mettendosi anche a disposizione nel ricoprire il ruolo di terzino a tutto tondo. Perchè non solo a destra ma anche a sinistra, Nadir ha dimostrato di potersi adattare quando l’emergenza l’ha fatta da padrone nel reparto arretrato rossoblĂą.
Non sarĂ mai un fuoriclasse del ruolo, che può spostare gli equilibri di una squadra o di un intero gruppo, ma affidarsi ad uno come l’ex Cagliari, che ha fatto della duttilitĂ uno dei mantra della sua carriera da calciatore, vuol dire affidarsi all’usato sicuro, che è sempre meglio puntare su una scommessa o ad uno sconosciuto che rappresenta spesso e volentieri un rischio.
Zortea a destra, Miranda a sinistra, ancora loro quindi chiamati a presidiare le fasce del nuovo Bologna che con il cambio di guida tecnica vuole ripartire con la voglia e l’entusiasmo di chi vuole continuare a stupire.

Con Juan e Nadir per ripuntare all’Europa
A differenza della scorsa stagione, l’annata ormai prossima a prendere ufficialmente il via si presenterĂ probabilmente senza gli squilli di tromba della precedente. Non sarĂ piĂą un Bologna che arriverĂ sull’onda emotiva di aver rivinto un trofeo dopo oltre mezzo secolo, ma un altro che è reduce da un’annata di alti e bassi e che avrĂ nel solo campionato l’unica valvola di sfogo per andarsi a riprendere un posto al sole, chiamato Europa.
La sensazione è che le basi sembra buone e solidissime, con due pendolini della fascia che anche quest’anno non faranno mancare il loro sostegno soprattutto in zona d’attacco. Per il resto, dovranno poi pensarci i vari Castro, Bernardeschi, Orsolini e il resto della compagnia a metterla dentro e far risuonare la colonna sonora di cinquanta special, che nel corso del tempo ha continuato sempre a rimbombare nel catino del Dall’Ara a ogni rete realizzata dalla formazione bolognese.





