Corriere dello Sport – Il Bologna lavora al suo centrocampo ma scongiura cifre troppo alte. Ugresic scavalca Amondarain.
Il Bologna monitora attentamente il mondo del mercato al fine di trovare il giusto profilo per il proprio centrocampo. La cessione di Lucumi potrebbe finanziare l’investimento in quella zona del campo, dove Ugresic pare aver sorpassato Amondarain in quanto quest’ultimo è seguito da due squadre di Premier.
L’agente del giovane argentino è poi inglese, e questo renderebbe più facile un suo approdo in Inghilterra che in Italia. Anche Ugresis ha però attirato l’interesse di squadre quali Feyenoord, Lione e Sassuolo, e ciò significa che il Partizan potrebbe cercare di massimizzare il profitto, vista la concorrenza.
Il punto
Appare chiaro quanto in casa Bologna adesso diventi importante lavorare su più fronti contemporaneamente. Le valutazioni fatte allontanano i profili di De Vlieger, Delorge, Sttlberger e Folorunsho, mentre fra i nomi ancora in lista compaiono proprio quelli Ugresic e Amondarain.

Fra i parametri all’interno dei quali i felsinei devono muoversi quello più stringente è quello economico, dovendo utilizzare un budget massimo di circa nove milioni. La società rossoblu ha dimostrato già in passato una certa lungimiranza e la capacità di gestire questo tipo di situazioni, che dunque non sono nuove.
Occhio al dopo-Mondiale
E’ comunque evidente la difficoltà che finora il Bologna sta riscontrando nel mercato in entrata, che impone l’acquisto di un centrocampista al posto di Freuler e un esterno sinistro difensivo al posto di Lykogiannis. La sensazione però è che il vero mercato comincerà subito dopo il Mondiale, portando con se qualche insidia.

Per sbloccare gli affari e finanziare il mercato in entrata potrebbe essere insufficiente la sola cessione di Lucumi, il quale sta aspettando la chiamata di una big, e bisognerebbe valutare eventuali offerte importanti per i quattro big Castro, Rowe, Orsolini e Cambiaghi, i cui nomi risuonano già da un po’ nelle società estere.
Come detto ampiamente, la dirigenza dei rossoblu si è già mostrata per quello che è negli ultimi anni, tracciando un sentiero fatto di criterio e credibilità, lo stesso che tutti auspicano al Bologna di seguire anche quest’anno, dove la componente economica rappresenta inevitabilmente un freno, ma non di certo un ostacolo insormontabile, al fine di continuare a splendere.





