Con l’inizio ufficiale della nuova stagione, a tenere banco è il futuro dell’attaccante ascolano sul punto di rinnovare il contratto con la società rossoblù fino al 2029.
Non ha ancora rinnovato, di conseguenza messo il proprio nome e cognome su un contratto che potrebbe legarlo per almeno altre tre stagioni con la maglia del Bologna. Una sorta di prendere o lasciare, alla soglia dei trent’anni, che Riccardo Orsolini si sta trovando davanti in quella che potrebbe assumere i crismi di una decisione definitiva sulla sua personale parte finale di carriera.
Un legame con l’ambiente bolognese che da otto anni a questa parte, si è progressivamente rafforzando per l’Orso rossoblù, fino a raggiungere risultati che fino a tre anni fa sembravano suonare in una vera e propria utopia. Ad iniziare da quelli di squadra, con un’asticella che nel corso del tempo si è progressivamente alzata, con Thiago Motta e Vincenzo Italiano alla guida di un gruppo (medesimo in linea di massima) che ha regalato grandissime soddisfazioni ad una città intera.
Importanti traguardi personali e di squadra raggiunti
Uno storico quinto posto, con annessa qualificazione in Champions League con l’ex allenatore della Juventus, la vittoria della Coppa Italia con il tecnico siciliano, in cui Orsolini ha rivestito un peso specifico importante non solo in campo ma anche nello spogliatoio.
Obiettivi di squadra raggiunti d’accordo, ma anche personali se si pensa che il numero sette rossoblù si è tolto la soddisfazione, all’alba dell’ultimo campionato, di riuscire ad eguagliare e poi superare Beppe Signori nella speciale classifica marcatori all-time del Bologna in Serie A.
L’ex attaccante vice campione del mondo ad Usa 94 con la Nazionale Italiana di Arrigo Sacchi, che è stato raggiunto dalla rete decisiva (su calcio di rigore) realizzata dall’ascolano nella vittoria contro il Genoa al Dall’Ara quasi allo scadere, prima del secondo penalty consecutivo messo a segno la domenica successiva contro il Lecce al Via del Mare, in una delle partite in cui gli emiliani si giocarono la possibilità di centrare la terza qualificazione europea consecutiva, con il pari dei pugliesi maturato in pieno recupero.

Dopo Miranda, adesso tocca ad Orsolini
Un Orsolini che si appresta quindi ad iniziare la nona stagione con la maglia del Bologna, con un allenatore diverso e una leadership tecnica e caratteriale che nel corso del prossimo campionato può continuare a rafforzarsi sensibilmente. Dopo il rinnovo contrattuale di Juan Miranda, subito dopo la conclusione dell’ultima stagione, la sensazione è che sembrano esserci gli stessi e medesimi presupposti anche per l’Orso rossoblù.
Riccardo che nella nuova annata ormai alle porte, vuole portare avanti un’operazione riscatto non solo in maglia bolognese, per quel che è stato l’epilogo finale della precedente, ma anche in chiave Nazionale. Troppo brutta per lui è stata infatti la delusione, nella scorsa primavera, per non essere stato preso in considerazione da Gennaro Gattuso nelle due sfide decisive per la qualificazione al Mondiale americano contro l’Irlanda del Nord e la Bosnia.

Non solo Bologna, ma anche il ritorno in Nazionale nel mirino
Iniziare bene il nuovo corso con Domenico Tedesco d’accordo, ciò non toglie come l’ambizione di rientrare nel giro azzurro possa essere un altro importante obiettivo che può porsi l’ascolano tra la parte finale dell’estate e l’inizio dell’autunno in un periodo dell’anno in cui Bologna e la Nazionale torneranno ad incrociarsi con i propri destini.
Il cinque ottobre sarà infatti prevista la sfida contro la Turchia, valevole per la quarta giornata del Gruppo A di Nations League, in uno stadio Dall’Ara che riaccoglierà nuovamente i colori azzurri, con la speranza che Riccardo (ma non solo) possa essere ripreso in considerazione da colui che ne diventerà il nuovo commissario tecnico.
Affrontare Kenan Yildiz, con il sostegno della gente bolognese che ormai negli anni ha imparato ad amarlo, sostenerlo e coccolarlo, chissà che non possa essere la vera molla per lanciarsi verso un’altra grande annata sulla stessa falsariga di quelle con Thiago Motta e Italiano.

Rimanere ai vertici del campionato italiano l’obiettivo
Un attaccante che sta pianificando un futuro a medio/lungo termine con una società che ormai punta a rimanere in pianta stabile ai vertici del calcio italiano. Ritornata ad essere grande grazie anche a Riccardo Orsolini, in un biennio in cui tanto è stato raccolto e dove è mancato qualche dettaglio (per dirla alla Josè Mourinho) per apporre la classica ciliegina sulla torta.
La finale di Supercoppa Italiana persa contro il Napoli di Antonio Conte a cavallo del periodo natalizio, l’approdo in Conference League sfumato solo ed esclusivamente perchè il Bologna ha deciso di non fare il proprio dovere (ossia vincere) contro avversari sulla carta abbordabili, davanti ai propri tifosi.
Se si pensa che lo scorso anno i rossoblù sono riusciti battere la seconda (lo stesso Napoli) al Dall’Ara e al Maradona, la quarta (il Como) in casa, la settima (l’Atalanta) a Bergamo, la terza (la Roma) all’Olimpico ma in un ottavo di finale di Europa League al culmine di una sfida che è sembrata sfociare nell’epicità, allora si che il gruppo bolognese (con in testa anche Riccardo Orsolini), abbia tutte le carte in regola per rammaricarsi su quel che poteva essere e non è poi effettivamente stato.





