Caso arbitri, la procura di Milano chiede l’archiviazione per Rocchi e l’Inter

Colpo di scena in una delle inchieste più importanti degli ultimi anni del calcio italiano: l’Inter potrebbe non avere conseguenze

L’inchiesta arbitri è stata uno dei terremoti più grandi negli ultimi tempi del calcio italiano. Il designatore dei fischietti Rocchi si è dimesso dopo essere stato accusato di essere entrato nei pressi di una sala VAR e per avere favorito l’Inter nella designazione degli arbitri.

Rocchi-Inter, la ricostruzione del caso arbitri

Erano cinque in tutto gli indagati nell’indagine sugli arbitri: il designatore (autosospeso) Gianluca Rocchi, il supervisore (autosospeso) Andrea Gervasoni e l’assistente Daniele Paterna, oltre ai due assistenti alla sala Var, Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca. In particolare, ROCCHI è accusato del reato di frode sportiva in concorso con appartenenti all’Inter.

Federico Dimarco in primo piano
Rocchi-Inter, la ricostruzione del caso arbitri (Ansa Foto) – BolognaSportnews

Il potenziale colpo di scena che può ribaltare tutto

Una situazione che può essere totalmente cambiata secondo la nota dell’Ansa: “L’Inter risulta indagata nell’inchiesta milanese sugli arbitri per la legge 231 sulla responsabilità degli enti, ma la Procura di Milano ha proceduto all’archiviazione come diretta conseguenza dell’esclusione del reato presupposto. E’ la novità che emerge nell’indagine sulle presunte pressioni che il disegnatore arbitrale Gianluca Rocchi avrebbe subito – secondo l’ipotesi accusatoria che non ha trovato elementi sufficienti a sostegno – dalla società nerazzurra. La procura ha ricostruito la sussistenza storica dei fatti, ma ritiene che si tratta di interferenze e non di frode sportiva, l’accusa che aveva portato all’iscrizione di Rocchi. La decisione della Procura non passa da un giudice, solo la procura generale di Milano potrebbe sollevare delle richieste”.

Una decisione che potrebbe fare molto discutere a quasi un mese dall’inizio del campionato. Ci saranno ulteriori aggiornamenti su un’inchiesta che ha gettato ulteriori ombre sul sistema del calcio italiano, sempre più soggetto a punti chiaroscuri sia dentro che fuori dal campo.