Incredibile in casa Juventus: la corte UE dà ragione ad Andrea Agnelli per il famoso caso delle plusvalenze scoppiato a fine 2021
In giorni abbastanza fermi in casa Juventus sul fronte del calciomercato. Arriva una notizia che potrebbe rendere l’estate dei milioni di tifosi bianconeri molto più movimentata.
Secondo la ricostruzione di Calcio e Finanza, la Corte UE ha dato ragione all’ex presidente della Juventus Andrea Agnelli.
Le sanzioni sportive devono poter essere annullate da un giudice indipendente
Il divieto mondiale di svolgere attività può essere legittimo se proporzionato, ma gli interessati devono poter ricorrere a un giudice con il potere di annullare le sanzioni.
Juventus, il dettaglio che può ribaltare tutto
Calcio e Finanza ha spiegato nel dettaglio, il motivo della decisione della Corte UE: “Contestualmente, le persone sanzionate devono avere la possibilità di rivolgersi a un giudice non solo per vedersi riconosciuto un eventuale risarcimento del danno, ma anche di vedersi annullata la sanzione e, se necessario, l’adozione di misure cautelari. La decisione arriva a seguito di un rinvio pregiudiziale presentato dal TAR del Lazio, chiamato a valutare la compatibilità delle sanzioni disciplinari con le libertà fondamentali garantite dall’ordinamento europeo”.

Juventus-plusvalenze, la sentenza che cambiò tutto
Una notizia che potrebbe far sognare milioni di tifosi della Juventus che invocano da tempo un ritorno di Andrea Agnelli, uno dei presidenti più vincenti nella storia del calcio italiano.
Ma da dove nasce tutta questa querele? La vicenda trae origine dal procedimento disciplinare avviato il 1° aprile 2022 dalla Procura Federale della FIGC nei confronti di diversi club, tra cui la Juventus, e di alcuni loro dirigenti, accusati di aver preso parte a un sistema di plusvalenze fittizie.
Nell’ambito di quel procedimento, Andrea Agnelli e Maurizio Arrivabene sono stati sanzionati con il divieto di svolgere attività in relazione alla FIGC. Subito dopo la FIFA ha esteso questi provvedimenti a livello mondiale, impedendo ai due ex dirigenti bianconeri di ricoprire incarichi nell’ambito del calcio organizzato anche al di fuori del contesto italiano.
Una vicenda che è arrivata alla corte di giustizia europea che con la sentenza delle ultime ore può ribaltare tutto.
Ma quali potrebbero essere gli sviluppi. Calcio Finanza risponde così a una delle più probabili possibilità: “La Corte osserva che il rispetto delle regole finanziarie e contabili nel calcio professionistico rappresenta un obiettivo idoneo a garantire il corretto svolgimento delle competizioni sportive. Sarà però il giudice nazionale a verificare se, nel caso concreto, le sanzioni inflitte ad Agnelli e Arrivabene siano effettivamente proporzionate”.





