“Anni fa scrissi a Sartori di prenderlo”: il retroscena su Bernardeschi

Bernardeschi al centro del progetto del Bologna. Leandro Leonardi svela un retroscena sul numero dieci rossoblù

Ci sono piazze che riescono a tirare fuori il meglio dai grandi talenti, ma anche da calciatori già affermati. Bologna, nella sua storia, lo ha fatto anche con campioni come Roberto Baggio e Giuseppe Signori, diventati simboli di una città che sa esaltare chi ne sposa lo spirito. Oggi, quell’atmosfera speciale continua a fare la differenza e Federico Bernardeschi l’ha saputo fin dal suo arrivo sotto i Portici, ritrovando entusiasmo, continuità e un ruolo centrale nel progetto.

Il retroscena su Bernardeschi

La stagione che verrà per l’ex Fiorentina e Juventus dovrà essere quella della conferma, anche in una posizione più arretrata. Il valore del giocatore, del resto, è indiscutibile, come confermato anche da Leandro Leonardi, colui che lo ha scoperto nel lontano 2004, nell’intervista rilasciata a Il Resto del Carlino.

La stessa ha fornito anche l’occasione per rivelare un curioso retroscena: Leonardi infatti ha ammesso di averlo consigliato a Sartori, attuale direttore tecnico del Bologna, diversi anni fa: “Già anni fa a Giovanni, in un messaggio avevo scritto ‘Prendilo, Bernardeschi è un ottimo giocatore. Poi quando lo scorso anno l’acquisto è andato in porto l’ho ricontattato subito per far sì che potessi salutarlo al suo arrivo a Bologna.”

L’amicizia Leonardi-Sartori

Un feeling quello con Sartori che nasce diversi anni fa, come ricordato dallo stesso Leonardi: “Io lavoravo all’Hellas Verona, lui al Chievo. Ci siamo incrociati più volte, penso con stima reciproca. Per me è il numero uno in tutti i sensi. Ricordo con piacere questo aneddoto. Una volta quando ero a Castel di Sangro, parlai con un dirigente dell’Udinese per un giocatore che mi avevano segnalato. E mi disse ‘Vieni a vederlo nell’amichevole del giovedì. La partitella era al confine con la Slovenia, in un paesino sperduto, contro una squadra di dilettanti. Ecco quando arrivai lì, in tribuna c’era Giovanni. Questo è Sartori. Un professionista che vede tutte le partite possibili, dalla mattina alla sera, in tutti i luoghi possibili”.