L’attaccante olandese ha ampiamente deluso, non essendo riuscito a rispettare le attese del suo arrivo. Il binomio con Bologna non ha funzionato
Ci sono storie che sembrano destinate a decollare fin dal primo istante, salvo poi spegnersi lentamente senza mai trovare quota. Quella tra Thijs Dallinga e il Bologna rientra sicuramente in questo filone. L’investimento importante, l’entusiasmo dei tifosi e le aspettative che accompagnavano il suo arrivo sotto i Portici lasciavano immaginare (e sognare) un centravanti capace di raccogliere l’eredità del passato e diventare un punto di riferimento dell’attacco rossoblù. La realtà però ha raccontato tutt’altro.
Dallinga a Bologna ha ampiamente deluso
Tra prestazioni altalenanti, numeri inferiori alle attese e un impatto mai realmente incisivo, l’avventura dell’olandese ex Tolosa è ben presto diventata una delle maggiori delusioni degli ultimi anni sotto le due Torri.
Il centravanti è infatti parso spesso un pesce fuor d’acqua, una scheggia che ha spesso bloccato un ingranaggio quasi perfetto collaudato da Italiano. Qualche lampo isolato non cancella una parentesi rossoblù ampiamente sotto le aspettive e sicuramente non giustifica l’investimento fatto qualche estate fa.
L’addio sembra la soluzione inevitabile
E ora, con il Bologna al lavoro per regalare al nuovo tecnico Domenico Tedesco un centravanti da alternare con Dovbyk, il futuro di Thijs Dallinga sembra essere lontano dall’Emilia, suggelando difatti un binomio con città e ambiente, che semplicemente, non ha mai funzionato.





