Bologna, precampionato in salita: una storia già vista

Bologna ancora in difficoltà nel precampionato, soprattutto difensivamente. Una storia che i rossoblù hanno già vissuto. Il commento

Il precampionato, a Bologna, sembra avere una memoria tutta sua. Ogni estate cambiano gli interpreti, e in quella corrente anche l’allenatore, cambiano le aspettative, ma certe fragilità tornano puntualmente a fare capolino, quasi come fossero un appuntamento fisso. Anche quest’anno il campanello d’allarme ha suonato soprattutto in difesa, dove i rossoblù hanno mostrato più di una crepa e una vulnerabilità che non può essere ignorata. Eppure, al tempo stesso, sarebbe sbagliato trasformare le difficoltà di agosto in sentenze.

Bologna, precampionato piuttosto complicato: non è la prima volta

Perché il Bologna ha già dimostrato nel recente passato di saper mettere in mostra proprio nel precampionato i propri limiti più evidenti: errori, disattenzioni anche banali e meccanismi ancora da ultimare, che poi con l’inizio della stagione ufficiale hanno assunto contorni differenti.

E’ una sorta di copione estivo che si ripete: corsi e ricorsi storici, parafrasando Vico, ma con l’auspicio che anche stavolta l’allarme possa servire da bussola e non da presagio. Tuttavia se il precampionato non assegna punti, può comunque fornire delle indicazioni preziose ed a questo proposito, quelle arrivate fino ad ora dal reparto arretrato invitano comunque Tedesco a non sottovalutare ciò che ancora non funziona.

Precampionato complicato: i numeri delle recenti stagioni

Anche con Italiano due anni fa, al primo anno sulla panchina del Bologna, il precampionato servì a palesare le difficoltà diffensive della squadra, che incassò tre reti contro l’Asteras e una contro il Maiorca. Un campanello d’allarme che il tecnico ha saputo spegnere con il passare delle settimane, tanto che poi arrivò anche lo storico trionfo in Coppa Italia.

Nella passata stagione a lanciare l’allarme in casa Bologna ci pensarono l‘OFI Creta, il Vis Pesaro e il Leviadiakos, realizzando ben nove reti in tre partite. In quello corrente ci hanno invece pensato Arminia Bielefeld, Heidenheim e Pisa a mettere apprensione all’ambiente rossoblù, in parte rincuorato dai due successi contro il Cambuur, appuntamenti in cui però i felsinei hanno comunque incassato gol.

Il precampionato non fa classifica, però può fare scuola. E il Bologna, ancora una volta, dovrà dimostrare di saper trasformare le proprie fragilità estive in certezze quando conterà davvero.