Da Castro e Dallinga a Dovbyk e Piccoli: il Bologna cambia volto davanti, ma qualche dubbio sul reparto c’è. L’approfondimento
Non è soltanto una questione di nomi, ma di identità. Il Bologna cambia pelle davanti e lo fa intervenendo sul cuore del proprio reparto offensivo: fuori Santiago Castro, destinazione Roma, e Thijs Dallinga, prossimo al trasferimento in Bundesliga al Colonia, dentro Artem Dovbyk e Roberto Piccoli.
Il Bologna cambia volto in attacco, ma rimangono dei dubbi
Due partenze e due arrivi che ridisegnano l’attacco e consegnano al nuovo tecnico Domenico Tedesco un reparto con interpreti, caratteristiche e aspettative differenti.
Il punto resta però capire cosa ci sia realmente dietro questo restyling. Perché se il Bologna ha scelto di cambiare e voltare pagina, le incognite non sono state spazzate via. Dovbyk è infatti chiamato a tornare ai fasti di un tempo, per mettersi alle spalle il periodo in chiaroscuro nella Capitale. Mentre Piccoli è ancora alla ricerca della sua miglior versione e i suoi numeri in carriera sono lì a testimoniarlo. Due scommesse dunque, che il Bologna auspica di vincere per non venire estromesso dalla corsa ai posti nobili di classifica.
Bologna, i dubbi su Dovbyk e Piccoli
Il centravanti ucraino si porta con sé diversi dubbi sulla tenuta fisica: diversi infortuni nell’ultimo periodo ne hanno precluso l’utilizzo, un rischio che il Bologna non può permettersi, visto il valore di Roberto Piccoli, su cui aleggiano diversi dubbi su investimento fatto e rendimento.
Nonostante diverse esperienze, il classe 2001 non è quasi mai riuscito a trovare la via della rete con regolarità, venendo talvolta scavalcato nelle gerarchie. Tutto ciò, in aggiunta ai dubbi sull’integrità fisica dell’ex Girona, pone diversi interrogativi a cui per il momento non è facile rispondere. Tuttavia è lapalissiano che con Dovbyk al top della condizione, le valutazioni sarebbero decisamente diverse. Ma questo per il momento non appare uno scenario plausibile.
E quindi, mentre il mercato ha cambiato il volto dell’attacco, resta ancora da capire se ne abbia alzato anche il livello. Il Bologna ha cambiato gli uomini, ora però aspetta che siano i gol a certificare il salto di qualità.





