Il nuovo centravanti rossoblù è in ritardo di condizione: con il Brighton arriva la conferma. L’approfondimento
Non tutte le bocciature estive hanno lo stesso peso, così come non tutte le indicazioni negative meritano di essere lette come sentenze inappellabili. Nella sconfitta di misura (1-0) contro il Brighton, il Bologna ha lasciato intravedere qualche segnale incoraggiante, in primis la fascia sinistra composta da Miranda e Cambiaghi, epicentro dei principali pericoli per la formazione inglese.
Dovbyk in ritardo di condizione: servirà tempo per avere la giusta brillantezza
Dall’altra parte però è emersa la difficoltà di Artem Dovbyk, scelto da Domenico Tedesco come riferimento centrale, ma ancora lontano dalla sua miglior versione. L’attaccante ucraino è infatti apparso in ritardo di condizione, ancota lontano dalla brillantezza e dalla reattività che serviranno per esprimere pienamente il suo potenziale.
Un dato da registrare più che un campanello d’allarme: per vedere il miglior Dovbyk servirà tempo, anche in virtù di una struttura fisica importante, che per caratteristiche, può richiedere qualche settimana in più per raggiungere il regime ottimale. I centimetri, la massa e la potenza sono armi preziose nell’area di rigore, ma hanno bisogno di essere accompagnate da una condizione atletica adeguata.
L’annuncio di Dovbyk e cosa bisogna aspettarsi ora
Nell’ultima intervista rilasciata dal centravanti ucraino una frase suona come monito e sfida: “In Italia non avete ancora visto la mia miglior versione, ma spero e credo che qui riuscirò a mostrarla, ora sento di poter tornare a divertirmi col calcio”.
Il leitmotiv della sua esperienza sotto i Portici sarà perciò inevitabilmente legato al tempo: quello per consentirgli di divertirsi facendo quello che ama, quello di attesa dei tifosi per urlare il suo nome, e infine quello che ci vorrà per vedere effettivamente raggiunto l’apice della sua condizione atletica. Un’attesa che i tifosi, auspicano venga poi ripagata.





